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	<title>Infoservi.it &#187; Future Studies</title>
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	<description>Cultura, Società e Ricerca su Tecnologia, Media, Internet.</description>
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		<title>Sei Anni di Blog, Il 2011 di Infoservi in Infografica e I Trend del 2012. Auguri!</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 22:08:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dottavi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Il post di inizio d&#8217;anno, per questo blog nato il primo gennaio 2006, è sempre un po&#8217; delicato. Divertente allora ricevere il report fatto da Jetpack, che tra le altre cose gestisce le statistiche di WordPress. Ne pubblico le foto qui: viene fuori che nel 2011 ho scritto poco, e questo è un peccato. O forse segno dei tempi e dei cambiamenti. Mi ha stimolato a fare un po&#8217; di manutenzione e rivedere le cose in prospettiva.
Il 2006 è stato entusiasmante. E&#8217; stato l&#8217;anno del Web 2.0: come ti giravi ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-6874" title="infoservi-2011-botti-capodanno-" src="http://www.infoservi.it/public/2012/01/infoservi-2011-1-580x319.jpg" alt="infoservi-2011-botti-capodanno-" width="580" height="319" /></p>
<p>Il post di inizio d&#8217;anno, per questo blog nato il primo gennaio 2006, è sempre un po&#8217; delicato. Divertente allora ricevere il report fatto da <a href="http://jetpack.me/" target="_blank">Jetpack</a>, che tra le altre cose gestisce le statistiche di WordPress. Ne pubblico le foto qui: viene fuori che nel 2011 ho scritto poco, e questo è un peccato. O forse segno dei tempi e dei cambiamenti. Mi ha stimolato a fare un po&#8217; di manutenzione e rivedere le cose in prospettiva.<span id="more-6873"></span></p>
<p><strong>Il 2006 è stato entusiasmante</strong>. E&#8217; stato l&#8217;anno del Web 2.0: come ti giravi usciva fuori una nuova idea rivoluzionaria &#8211; per dire, YouTube è nato nel 2005, iniziavano appena ad arrivare <a href="http://www.infoservi.it/lonelygirl15-primo-serial-per-la-rete/234">le prime hit</a>. A ottobre di quell&#8217;anno pubblicavo il libro <strong><a href="http://www.infoservi.it/libri">Le meraviglie della nuova Internet</a></strong>, un mese prima della <a href="http://www.infoservi.it/we-all-are-on-time/240">copertina di Time</a>. Ed è stato l&#8217;anno della prima scoperta di massa del &#8220;fenomeno blog&#8221; e dell&#8217;inizio dei Barcamp in Italia. Già in primavera, prima ancora di lasciare l&#8217;azienda per diventare indipendente, avevo fatto uno speciale blog sulla rivista che dirigevo ai tempi. L&#8217;editoriale che lo racconta si intitolava <a href="http://www.infoservi.it/i-protagonisti-siete-voi/298">I protagonisti siete voi</a>. E da allora in poi i blog sono solo che migliorati, e diventati sempre più importanti.</p>
<div id="attachment_6875" class="wp-caption aligncenter" style="width: 590px"><img class="size-medium wp-image-6875" title="infoservi-2011-2-sidney-opera-house" src="http://www.infoservi.it/public/2012/01/infoservi-2011-2-sidney-opera-house-580x312.jpg" alt="infoservi-2011-2-sidney-opera-house" width="580" height="312" /><p class="wp-caption-text">Ehi! Sono meglio dell&#39;Opera House di Sidney! Ma che c&#39;entra. Ah no, aspetta, è una metafora. Ma di che?</p></div>
<p><strong>Il 2007 è stato in movimento</strong>. Ci saranno stati, boh, 20 Barcamp, in giro per tutta Italia. E non come quelli di oggi, strutturati e sponsorizzati, ma del tutto spontanei. Dallo scambio libero delle idee è nato un movimento. Qui un post sul <a href="http://www.infoservi.it/nuovi-amici-in-rete-il-barcamp-di-torino-in-tv/251">Barcamp di Torino</a>, il secondo in assoluto. Zoro aveva appena cominciato ma non aveva ancora il format attuale. E lottava insieme a noi :)</p>
<p>E&#8217; stato anche l&#8217;anno della nascita del Real Time Web e dell&#8217;arrivo di Twitter in Italia. Qui la prima <strong><a href="http://www.infoservi.it/twitter-vs-jaiku-piattaforme-invenzioni-europa-e-usa/341">riflessione sulla mia piattaforma di comunicazione preferita</a></strong> (qualcuno si è accorto che non l&#8217;ho chiamato Social Network? Lol).</p>
<div id="attachment_6876" class="wp-caption aligncenter" style="width: 590px"><img class="size-medium wp-image-6876" title="infoservi-2011-3-furgoncino-volkswagen" src="http://www.infoservi.it/public/2012/01/infoservi-2011-3-furgoncino-volkswagen-580x342.jpg" alt="infoservi-2011-3-furgoncino-volkswagen" width="580" height="342" /><p class="wp-caption-text">Super! Sono in cima alla SERP per &quot;Furgoncino Volkswagen&quot;. No, aspetta: che significa? Misteri della Rete</p></div>
<p><strong>Il 2008 è stato l&#8217;anno di Facebook</strong>. Qui l&#8217;articolo scritto per <strong><a href="http://www.infoservi.it/facebook-piu-di-myspace/4332">l&#8217;intervista che ho fatto a Dan Rose</a></strong>, vice president partnership e platform marketing. Come vedete, allora eravamo in 235.000. Nell&#8217;autunno di quell&#8217;anno saremmo arrivati a sette milioni di italiani. E&#8217; come se Internet in Italia fosse iniziato allora &#8211; con 15 anni di ritardo. E sì, certo, è stato anche l&#8217;anno dell&#8217;<strong>iPhone</strong>. Lanciato in realtà nel 2007, nel 2008 ha mostrato davvero i muscoli grazie all&#8217;<strong>App Store</strong> di iTunes. Che botta. <a href="http://www.infoservi.it/iphone-its-the-software-as-always/789">Qui un&#8217;analisi</a>.</p>
<div id="attachment_6877" class="wp-caption aligncenter" style="width: 590px"><img class="size-medium wp-image-6877" title="infoservi-2011-4-international-audience" src="http://www.infoservi.it/public/2012/01/infoservi-2011-4-international-audience-580x360.jpg" alt="infoservi-2011-4-international-audience" width="580" height="360" /><p class="wp-caption-text">Infoservi is an international powerhouse. Pardonnez moi, je ne parlais pas francais!</p></div>
<p><strong>Nel 2009 è cominciato tutto</strong>. Gioco di parole: ha iniziato a fare massa critica il fenomeno startup, che montava da tempo. Ho aggiornato la pagina delle mie <strong><a href="http://www.infoservi.it/iniziative">Iniziative</a></strong>: a rivederla fa un po&#8217; impressione. Oggi siamo decisamente usciti dal garage.</p>
<div id="attachment_6878" class="wp-caption aligncenter" style="width: 590px"><img class="size-medium wp-image-6878" title="infoservi-2011-5-startup-a-san-francisco" src="http://www.infoservi.it/public/2012/01/infoservi-2011-5-startup-a-san-francisco-580x383.jpg" alt="infoservi-2011-5-startup-a-san-francisco" width="580" height="383" /><p class="wp-caption-text">A San Francisco! A San Francisco!!! Forza ragazzi muoversi, bisogna andare!</p></div>
<p><strong>Nel 2010 è arrivata un&#8217;altra rivoluzione</strong>. In realtà, 2009 e 2010 possono essere considerati l&#8217;inizio del Social Networking in Italia anche per le aziende. Oggi è pratica comune e diffusa, ma le prime grandi presenze sono arrivate in quel periodo lì. Nel frattempo, sotto traccia, stava montando un&#8217;altra onda di cui non vediamo ancora gli effetti, ma farà effetto tsunami presto: <a href="http://www.infoservi.it/the-makers-revolution-e-iniziata-cosi/4025">il movimento dei Makers</a>. Io ho iniziato a scriverne nel 2009 (<a href="http://www.infoservi.it/future-of-making/1095">Future of Making</a>). Per me è stato l&#8217;<a href="http://www.infoservi.it/blomming-come-cominciato-tutto/2343">inizio di Blomming</a>, che mi ha impegnato anche tutto il <strong>2011</strong>, ragion per cui sono stato un po&#8217; fuori dai giri.</p>
<p>Abbiamo inoltre visto il proliferare di iniziative e di nuovi arrivi in Rete. Poi noi italiani siamo sempre caciaroni, e anche sul Web arriviamo facendo casino che sembriamo il classico gruppo vacanze, però, lo dico sempre, è una questione di scala. Quel che vediamo adesso è niente rispetto a quel che diventerà. Impareranno.</p>
<h3>In America, invece</h3>
<p><strong>I trend del 2010/2011 in Silicon Valley</strong> sono stati <em>Social Commerce, Couponing, Mobile Payments</em> e<em> SoLoMo</em> &#8211; Social-Local-Mobile. Il primo l&#8217;abbiamo azzeccato, anche se siamo indietro perché siamo stupidamente rimasti in Italia, mannaggia a me. Però siamo riusciti ad assestare un modello mai visto prima (<a href="http://company.blomming.com/2011/12/2011-gli-italiani-online-vendono-e-comprano-social/?lang=it">Gli Italiani online comprano e vendono Social</a>), e non è banale. Sul couponing gli italiani ci sono &#8211; vedi per esempio <a href="http://www.jumpin.it/">Jumpin</a>. Però Beintoo farà delle belle cose in questo spazio (<a href="http://www.infoservi.it/beintoo-una-startup-italiana-che-fara-boom/6829">qui il post</a>, pubblicato prima che vincessero il premio). Sui Mobile Payments hanno cominciato a muoversi i grandi &#8211; Vodafone, MasterCard &#8211; ma siamo moooolto indietro. A questo riguardo io ho una bella notizia su <a href="http://gopago.com/">Pago</a>, ma la tengo per un prossimo post. Molto su questo campo lo giocherà PayPal, che sta per lanciare una nuova iniziativa. E il SoLoMo, ovviamente, è l&#8217;estensione del modello della geo-localizzazione, portato a nuovo senso. Non stupisce quindi il finanziamento per Cibando &#8211; <a href="http://eu.techcrunch.com/2011/12/30/shock-horror-berlin-vc-invests-in-italian-startup-is-this-the-start-of-something/">qui il controverso articolo di TechCrunch</a>, ma della parte startup parlerò in futuro. Ovvio, per chi sa vedere, che l&#8217;abbiano finanziata: in quale diavolo di Paese al mondo meglio che in Italia può funzionare il SoLoMo?</p>
<p>Insomma in futuro è abbastanza ovvio che <strong>il centro di qualsiasi sviluppo applicativo sarà lo smartphone</strong>, con il Web come appendice. Che detta così sembra facile, ma è invece un rovesciamento di paradigma e toccherà cambiarsi il cervello di nuovo. Il Social, se Facebook non chiude troppo gli argini, potrebbe diventare una commodity, una sorta di funzionalità scontata in qualsiasi applicazione si faccia. Google, purtroppo, nell&#8217;assetto attuale non sembra rilevante. Google+ is sooo tired&#8230; Social Networking is over. Però Google ha la possibilità di reinventarsi: per l&#8217;utilizzo che ne facciamo e per i dati che ha su di noi ha degli asset incredibili &#8211; per esempio, pensa di incrociare le informazioni geo-localizzate con la storia delle nostre ricerche sul web: conoscendo i nostri gusti, potrebbe darci dei risultati molto più utili di qualsiasi nuova app. Sicuramente Mountain View troverà una rivincita.</p>
<p>E <strong>l&#8217;e-commerce diventerà davvero pervasivo</strong>, come andiamo dicendo da un po&#8217;. Perché semplicemente non è più il secolo dei <em>silos</em>, dei siti destinazione, dei mega centri commerciali e basta. Anche l&#8217;e-commerce &#8211; o meglio una concezione estesa della vendita online di qualsiasi cosa, prodotto o servizio &#8211; diventerà una specie di funzionalità insita nelle applicazioni mobile che useremo presto. E&#8217; chiaro: mica si può passar la vita ad aggiungere &#8220;amici&#8221;, o a consumare informazioni. Le applicazioni del futuro useranno reti di relazione ristrette e informazioni contestuali per far emergere ciò che è rilevante e utile, e su quello innestare scambi economici è ovviamente possibile.</p>
<p>Come? Il 2012 sarà l&#8217;anno di Twitter? Ma no, quello è stato il 2009 &#8211; <a href="http://www.infoservi.it/time-magazine-twitter-in-copertina/1074">è scritto qui</a>. Al limite sarà l&#8217;anno che Mediaset sbarca sul Web. Il che presenta luci e ombre, ma che ci vuoi fare. <em>Who cares</em>. Guardiamo avanti: <strong>Il 2012 sarà l&#8217;anno delle startup</strong>. Nel prossimo post.</p>
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		<title>Douglas Rushkoff: Program Or Be Programmed. Video</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 08:56:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dottavi</dc:creator>
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&#8220;In the emerging, highly programmed landscape ahead, you will either create the software or you will be the software&#8221;. E&#8217; incredibile come, 18 anni dopo Cyberia, Douglas Rushkoff abbia ancora più forza di allora nello spingere a capire e a prendere possesso delle tecnologie, pur essendone diventato un critico. O forse proprio per questo: proprio perché le capisce profondamente ne conosce rischi e pericoli. Il suo &#8220;Be programmed&#8221; ha infatti due implicazioni. Da una parte è un gioco di parole sul diventare un &#8220;programma&#8221; in senso televisivo. Dall&#8217;altra si riferisce ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-6612" title="Douglas Rushkoff at HelloEtsy Berlin - Program or be programmed" src="http://www.infoservi.it/public/2011/09/rushkoff-580x187.jpg" alt="Douglas Rushkoff at HelloEtsy Berlin - Program or be programmed" width="580" height="187" /></p>
<p><em>&#8220;In the emerging, highly programmed landscape ahead, you will either create the software or you will be the software&#8221;</em>. E&#8217; incredibile come, 18 anni dopo <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Cyberia_(book)" target="_blank">Cyberia</a>, Douglas Rushkoff abbia ancora più forza di allora nello spingere a capire e a prendere possesso delle tecnologie, pur essendone diventato un critico. O forse proprio per questo: proprio perché le capisce profondamente ne conosce rischi e pericoli. Il suo <em>&#8220;Be programmed&#8221;</em> ha infatti due implicazioni. Da una parte è un gioco di parole sul diventare un &#8220;programma&#8221; in senso televisivo. Dall&#8217;altra si riferisce all&#8217;essere &#8220;programmato&#8221;, influenzato, gestito da altri. In ogni caso si tratta di libertà di scelta. <em>&#8220;Se scegli di programmare&#8221;</em>, afferma nella prima pagina del libro, <em>&#8220;avrai accesso al pannello di controllo della civilizzazione. Scegli di essere programmato&#8221;</em>, continua, <em>&#8220;e potrebbe essere l&#8217;ultima vera decisione che prendi&#8221;</em>.</p>
<p>Sembra eccessivo? Lo spiega bene parlando di Facebook. <strong><span id="more-6611"></span></strong><em>&#8220;Pensiamo di essere noi gli utenti, e Facebook il prodotto&#8221;</em>, ha detto nel suo entusiasmante speech di Berlino durante HelloEtsy, di cui trovate il video sotto. <em>&#8220;Ma in realtà la missione di Facebook è vendere pubblicità alle aziende. Quindi gli utenti sono le aziende, e il prodotto siamo noi&#8221;</em>. E&#8217; solo un&#8217;idea, ma se ci pensi è così. Siamo ipnotizzati dallo <em>stream</em> che passa sul nostro <em>wall</em>, e questo ci sta riportando a una fruizione <em>passiva</em> delle informazioni. Che è proprio ciò che speravamo di aver superato. E quindi ancora una volta, anzi sempre di più, il controllo e la comprensione delle tecnologie è ciò che ci permette di mantenere capacità di scelta.</p>
<p><strong><a href="http://www.orbooks.com/our-books/program/">Program or be programmed</a></strong> è un libro fondamentale: in 150 piccole pagine delinea i 10 punti cruciali da tenere a mente se si vuole sopravvivere nel mondo d&#8217;oggi.</p>
<p><strong>Nota</strong>: Douglas Rushkoff è un <em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Douglas_Rushkoff">media theorist</a></em> che si occupa di tecnologia dall&#8217;inizio. E&#8217; sempre in giro a tenere lezioni e corsi e scrive su New York Times, Guardian, e altri. <a href="http://www.rushkoff.com/">Qui il suo sito</a>. Mi ha fatto piacere, quando sono andato a salutarlo e a farmi autografare il libro, che ci sia stata un&#8217;intesa per le due battute scambiate sui vent&#8217;anni passati in questo campo. E quando gli ho chiesto <em>&#8220;Secondo te cosa succede ora&#8221;</em> mi ha risposto <em>&#8220;Facciamo un altro giro&#8221;</em>. It&#8217;s still just the beginning.</p>
<p>Trovatevi un&#8217;ora per questo video perché merita tutto:</p>
<p><iframe width="560" height="340" src="http://cdn.livestream.com/embed/etsy?layout=4&amp;clip=pla_bc66e3ea-e799-42ec-8187-75fe14ab42a6&amp;height=340&amp;width=560&amp;autoplay=false" style="border:0;outline:0" frameborder="0" scrolling="no"></iframe>
<div style="font-size: 11px;padding-top:10px;text-align:center;width:560px">Watch <a href="http://www.livestream.com/?utm_source=lsplayer&amp;utm_medium=embed&amp;utm_campaign=footerlinks" title="live streaming video">live streaming video</a> from <a href="http://www.livestream.com/etsy?utm_source=lsplayer&amp;utm_medium=embed&amp;utm_campaign=footerlinks" title="Watch etsy at livestream.com">etsy</a> at livestream.com</div>
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		<title>Il Futuro Immaginato Nel 1993: Esattamente Così</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Mar 2011 06:01:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dottavi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Future Studies]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;aspetto più divertente è che nell&#8217;immaginare il Telepass (circa a 0:30 nel video sotto) in realtà si sono sbagliati. Oggi non abbiamo bisogno di strisciare la carta di credito. In compenso, così, hanno inventato anche i mobile personal POS. Poi c&#8217;è tutto: videoconferenze, remote learning, e-health. E una rete dati mobile che funziona, i tablet, e quasi tutto il resto. Pubblicità AT&#38;T del 1993. In fondo non ci vuole molto a inventare il futuro. Basta crederci.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;aspetto più divertente è che nell&#8217;immaginare il <em>Telepass</em> (circa a 0:30 nel video sotto) in realtà si sono sbagliati. Oggi non abbiamo bisogno di strisciare la carta di credito. In compenso, così, hanno inventato anche i <em>mobile personal POS</em>. Poi c&#8217;è tutto: videoconferenze, <em>remote learning</em>, <em>e-health</em>. E una rete dati mobile che funziona, i tablet, e quasi tutto il resto. Pubblicità AT&amp;T del 1993. In fondo non ci vuole molto a inventare il futuro. Basta crederci.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="580" height="350" src="http://www.youtube.com/embed/5MnQ8EkwXJ0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Del Futuro Del&#8230; Vetro</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 08:58:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dottavi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ok magari questi inspirational video hanno un po&#8217; stancato però è interessante vedere cosa pensa dello sviluppo degli schermi un&#8217;azienda specializzata come Corning. Rimane la domanda su come si possa preparare una frittata con i peperoni per colazione, ma questa è un&#8217;altra storia.

Avevo già affrontato questo tema qui.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok magari questi <em>inspirational video</em> hanno un po&#8217; stancato però è interessante vedere cosa pensa dello sviluppo degli schermi un&#8217;azienda specializzata come <a href="http://www.corning.com/index.aspx">Corning</a>. Rimane la domanda su come si possa preparare una frittata con i peperoni per colazione, ma questa è un&#8217;altra storia.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="580" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/6Cf7IL_eZ38" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Avevo già affrontato <a href="http://www.infoservi.it/visioni-sul-futuro-degli-schermi/5354">questo tema qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>eConsultancy, Social Key Future Trend: From Communication To Innovation. And Action</title>
		<link>http://www.infoservi.it/econsultancy-social-key-future-trend-from-communication-to-innovation-and-action/5962</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 10:07:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dottavi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Data and Analysis]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">http://www.infoservi.it/?p=5962</guid>
		<description><![CDATA[eConsultancy ha appena rilasciato il suo Future Trends Innovation Briefing. Interessante lo stress che mettono sul concetto di innovazione agita. I tre movimenti principali sono Social, Mobile, Data, ma la chiave è &#8220;Putting all the thinking into action&#8221; e &#8220;Commercialisation of principles or ideas&#8221;. Le Social Apps, per esempio: il principio è Utility, non Communication. E infatti bella &#8211; soprattutto per noi di Blomming, che ci stiamo rompendo la testa su una scommessa di questo tipo, la citazione di Zukerberg:
&#8220;Communities already exists. Think about how you can help that community ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>eConsultancy ha appena rilasciato il suo <a href="http://econsultancy.com/us/reports/future-trends-innovation-briefing"><strong>Future Trends Innovation Briefing</strong></a>. Interessante lo <em>stress</em> che mettono sul concetto di <em>innovazione agita</em>. I tre movimenti principali sono <em>Social, Mobile, Data</em>, ma la chiave è <em>&#8220;Putting all the thinking into action&#8221;</em> e <em>&#8220;Commercialisation of principles or ideas&#8221;</em>. Le <em>Social Apps</em>, per esempio: il principio è <em>Utility</em>, non <em>Communication</em>. E infatti bella &#8211; soprattutto per noi di <a href="http://blomming.com">Blomming</a>, che ci stiamo rompendo la testa su una scommessa <a href="http://facebook.com/blomming">di questo tipo</a>, la citazione di Zukerberg:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Communities already exists. Think about how you can help that community do what it wants to do&#8221;.</em></p></blockquote>
<p>Qui sotto la presentazione con l&#8217;estratto del report. Che, <em>by the way</em>, termina dicendo <em>&#8220;The Key to Happiness is Excitement for the Future&#8221;</em>. Magari.</p>
<div id="__ss_6931570" style="width: 580px;"><strong><a title="Econsultancy Future Trends Briefing " href="http://www.slideshare.net/econsultancy/econsultancy-future-trends-briefing">Econsultancy Future Trends Briefing </a></strong> <object id="__sse6931570" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="580" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=sample-econsultancy-future-trends-innovation-briefing-2011-110215050840-phpapp02&amp;stripped_title=econsultancy-future-trends-briefing&amp;userName=econsultancy" /><param name="name" value="__sse6931570" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse6931570" type="application/x-shockwave-flash" width="580" height="385" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=sample-econsultancy-future-trends-innovation-briefing-2011-110215050840-phpapp02&amp;stripped_title=econsultancy-future-trends-briefing&amp;userName=econsultancy" name="__sse6931570" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="padding: 5px 0 12px;">View more <a href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/econsultancy">Econsultancy .com</a></div>
</div>
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		<title>Impressionante: Un Video Interattivo a 360°</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Nov 2010 18:26:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dottavi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Future Studies]]></category>
		<category><![CDATA[ambienti immersivi]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[realtà virtuale]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricordate il &#8220;vecchio&#8221; Quicktime VR? Una serie di scatti fotografici ricreavano gli ambienti a 360°, in cui ci si poteva &#8220;spostare&#8221;. Questo è uguale, però video. Con click and drag del mouse cambi punto di vista in tempo reale. E alla velocità di uno snowboard. Pensa farlo grande una stanza. Ubercool.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordate il &#8220;vecchio&#8221; <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/QuickTime_VR">Quicktime VR</a>? Una serie di scatti fotografici ricreavano gli ambienti a 360°, in cui ci si poteva &#8220;spostare&#8221;. Questo è uguale, però video. Con <em>click and drag</em> del mouse cambi punto di vista in tempo reale. E alla velocità di uno snowboard. Pensa farlo grande una stanza. Ubercool.</p>
<p><object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://fpdownload.macromedia.com/get/flashplayer/current/swflash.cab" width="570" height="300" align="middle" id="yellowBird"><param name="movie" value="http://media.yb.nl/360ski/embed/YBPlayerLite.swf?c=config_embed" /><param name="quality" value="high" /><param name="bgcolor" value="#000000" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="wmode" value="normal"/><embed src="http://media.yb.nl/360ski/embed/YBPlayerLite.swf?c=config_embed" quality="high" bgcolor="#000000" width="570" height="300" name="yellowBird" align="middle" play="true" loop="false" quality="high" wmode="normal" allowScriptAccess="always" type="application/x-shockwave-flash" allowFullScreen="true" pluginspage="http://www.adobe.com/go/getflashplayer"></embed></object></p>
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		<title>Douglas Coupland: Generazione A. Come Autocoscienza. O Acido. O Assenza</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Oct 2010 10:29:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dottavi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Books and History]]></category>
		<category><![CDATA[Future Studies]]></category>
		<category><![CDATA[Douglas Coupland]]></category>
		<category><![CDATA[generazione a]]></category>
		<category><![CDATA[generazione x]]></category>
		<category><![CDATA[isbn edizioni]]></category>
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		<description><![CDATA[In un momento di follia devo aver prestato a qualcuno l&#8217;edizione italiana del mio Generazione X. Se mi leggi, riportamelo. Se ne hai uno usato da vendere, dimmelo. Per fortuna, ho trovato a poco un usato dell&#8217;edizione originale. Comunque, secondo me l&#8217;associazione con il nuovo Generazione A, nella bellissima nuova collana di ISBN, è un po&#8217; stiracchiata, nonostante l&#8217;esplicita citazione dei &#8220;McJobs&#8221; verso la fine. Ciò che li rende simili, IMHO, è la capacità di Douglas Coupland di leggere i sintomi di una modernità male assimilata, in hangover per gli ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://isbnedizioni.it/catalogo/narrativa/generazione-a/"><img class="alignleft size-full wp-image-5444" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="generazione-a_198x132" src="http://www.infoservi.it/public/generazione-a_198x132.jpg" alt="" width="130" height="198" /></a>In un momento di follia devo aver prestato a qualcuno l&#8217;edizione italiana del mio Generazione X. Se mi leggi, riportamelo. Se ne hai uno usato da vendere, dimmelo. Per fortuna, ho trovato a poco <a href="http://www.amazon.co.uk/Generation-X-Tales-Accelerated-Culture/dp/0349103313/">un usato dell&#8217;edizione originale</a>. Comunque, secondo me l&#8217;associazione con il nuovo <strong><a href="http://isbnedizioni.it/catalogo/narrativa/generazione-a/">Generazione A</a></strong>, nella bellissima nuova collana di ISBN, è un po&#8217; stiracchiata, nonostante l&#8217;esplicita citazione dei &#8220;McJobs&#8221; verso la fine. Ciò che li rende simili, IMHO, è la capacità di <strong><a href="http://www.coupland.com/">Douglas Coupland</a></strong> di leggere i sintomi di una modernità male assimilata, in <em>hangover</em> per gli eccessi della sera prima, e una contemporaneità indigesta. Come le paginate di spam di <a href="http://www.infoservi.it/e-tornato-piticante-che-mai/198">Jpod</a>, Generazione A è pieno di idiosincrasie e difetti e malanni e debolezze e cose da dimenticare che Doug, impietoso, ci ripropone con la crudeltà di uno specchio consapevole. Autocoscienza, appunto.</p>
<p>Evidente anche nella sua <strong><a href="http://www.theglobeandmail.com/news/national/a-radical-pessimists-guide-to-the-next-10-years/article1750609/page1/">Radical pessimist&#8217;s guide to the next 10 years</a></strong>, in cui dispensa pillole di un&#8217;ironia acida da miglior Woody Allen come questa:</p>
<blockquote><p>23) <strong>Everyone will be feeling the same way as you</strong><br />
There&#8217;s some comfort to be found there.</p></blockquote>
<p>Impagabile. Segno qui qualche altro spunto dalla <em>Pessimist&#8217;s Guide</em>, che per me è già un classico.</p>
<blockquote><p>12) <strong>Expect less</strong><br />
Not zero, just less.<span id="more-5439"></span></p>
<p>16) <strong>“You” will be turning into a cloud of data that circles the planet like a thin gauze</strong><br />
While it&#8217;s already hard enough to tell how others perceive us  physically, your global, phantom, information-self will prove equally  vexing to you: your shopping trends, blog residues, CCTV appearances –  it all works in tandem to create a virtual being that you may neither  like nor recognize.</p>
<p>17) <strong>You may well burn out on the effort of being an individual</strong><br />
You&#8217;ve become a notch in the Internet&#8217;s belt. Don&#8217;t try to delude  yourself that you&#8217;re a romantic lone individual. To the new order,  you&#8217;re just a node. There is no escape</p>
<p>28) <strong>It will become harder to view your life as “a story”</strong><br />
The way we define our sense of self will continue to morph via new ways  of socializing. The notion of your life needing to be a story will seem  slightly corny and dated. Your life becomes however many friends you  have online.</p>
<p>34) <strong>You&#8217;re going to miss the 1990s more than you ever thought</strong></p>
<p>44) <strong>Your dream life will increasingly look like Google Street View</strong></p></blockquote>
<p>Lol.<strong><br />
</strong></p>
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		<title>Conversational: Pavolini Torna In Radio</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Oct 2010 20:01:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dottavi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Future Studies]]></category>
		<category><![CDATA[Network Sciences]]></category>
		<category><![CDATA[antonio pavolini]]></category>
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		<category><![CDATA[luca conti]]></category>
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		<category><![CDATA[podcast]]></category>
		<category><![CDATA[splinternet]]></category>
		<category><![CDATA[the web is dead]]></category>

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		<description><![CDATA[Come già in passato, Antonio Pavolini miscela con gusto tutto particolare spunti di riflessione avanzata sulle prospettive del Web e della Rete in generale, testimonianze e discussioni con piacevoli tappeti e inserti sonori. Il risultato è Conversational, una trasmissione radiofonica che ti fa venir voglia di aver più tempo per ascoltare e, anzi, fare podcast come lui. Fosse facile.
Nella prima puntata di si è parlato di Splinternet, Apps, e morte Del Web. Ospite Luca Alagna, con interventi di Luca De Biase, Luca Conti e, forse unico errore di Antonio, un ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come già in passato, <strong>Antonio Pavolini</strong> miscela con gusto tutto particolare spunti di riflessione avanzata sulle prospettive del Web e della Rete in generale, testimonianze e discussioni con piacevoli tappeti e inserti sonori. Il risultato è <strong><a href="http://www.radiopopolareroma.it/node/3266">Conversational</a></strong>, una trasmissione radiofonica che ti fa venir voglia di aver più tempo per ascoltare e, anzi, fare podcast come lui. Fosse facile.</p>
<p>Nella prima puntata di si è parlato di <strong><a href="http://conversational.it/2010/10/09/morte-nel-pomeriggio-le-apps-si-danno-alla-macchia/">Splinternet, Apps, e morte Del Web</a></strong>. Ospite <a href="http://www.stilografico.com/">Luca Alagna</a>, con interventi di <a href="http://blog.debiase.com/">Luca De Biase</a>, <a href="http://www.pandemia.info/">Luca Conti</a> e, forse unico errore di Antonio, un collegamento col sottoscritto. Qui sotto la puntata scorsa. Appuntamento ogni sabato alle 12.20, in replica la domenica alle 8.45, per le prossime.</p>
<p><a class="wpaudio" href="/podcast/conversational_09102010.mp3">Conversational, di Antonio Pavolini. Prima puntata</a></p>
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		<title>Il Futuro Del Libro Secondo Ideo</title>
		<link>http://www.infoservi.it/il-futuro-del-libro-secondo-ideo/5379</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Sep 2010 08:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dottavi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Future Studies]]></category>
		<category><![CDATA[design research]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[prototyping]]></category>

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		<description><![CDATA[La global design consultancy firm Ideo ha preparato un simpatico concept video sul futuro del libro.

The Future of the Book. from IDEO on Vimeo.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La<em> global design consultancy</em> <em>firm</em> <strong><a href="http://www.ideo.com/">Ideo</a></strong> ha preparato un simpatico <em>concept video</em> sul futuro del libro.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="570" height="225" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=15142335&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="570" height="225" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=15142335&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a href="http://vimeo.com/15142335">The Future of the Book.</a> from <a href="http://vimeo.com/ideo">IDEO</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nicholas Negroponte a Lilli Gruber: Non Erano Previsioni, Lo Stavamo Facendo</title>
		<link>http://www.infoservi.it/nicholas-negroponte-a-lilli-gruber-non-erano-previsioni-lo-stavamo-facendo/5216</link>
		<comments>http://www.infoservi.it/nicholas-negroponte-a-lilli-gruber-non-erano-previsioni-lo-stavamo-facendo/5216#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 07:07:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dottavi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Future Studies]]></category>
		<category><![CDATA[diego bianchi]]></category>
		<category><![CDATA[lilli gruber]]></category>
		<category><![CDATA[nicholas negroponte]]></category>
		<category><![CDATA[zoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infoservi.it/?p=5216</guid>
		<description><![CDATA[Di qualche tempo fa, ma non l&#8217;avevo mai visto. Al minuto 7:55:
Lilli Gruber: Lei trent&#8217;anni fa azzeccò quasi tutte le previsioni
Nicholas Negroponte: Non erano previsioni, lo stavamo facendo
Via Marco Formento.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di qualche tempo fa, ma non l&#8217;avevo mai visto. Al minuto 7:55:</p>
<blockquote><p><strong>Lilli Gruber</strong>: Lei trent&#8217;anni fa azzeccò quasi tutte le previsioni</p>
<p><strong>Nicholas Negroponte</strong>: Non erano previsioni, lo stavamo facendo</p></blockquote>
<p>Via <a href="http://blinkenmedia.it/">Marco Formento</a>.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="570" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/LjMyZcm2w_I&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="570" height="385" src="http://www.youtube.com/v/LjMyZcm2w_I&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
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