In un momento di follia devo aver prestato a qualcuno l’edizione italiana del mio Generazione X. Se mi leggi, riportamelo. Se ne hai uno usato da vendere, dimmelo. Per fortuna, ho trovato a poco un usato dell’edizione originale. Comunque, secondo me l’associazione con il nuovo Generazione A, nella bellissima nuova collana di ISBN, è un po’ stiracchiata, nonostante l’esplicita citazione dei “McJobs” verso la fine. Ciò che li rende simili, IMHO, è la capacità di Douglas Coupland di leggere i sintomi di una modernità male assimilata, in hangover per gli eccessi della sera prima, e una contemporaneità indigesta. Come le paginate di spam di Jpod, Generazione A è pieno di idiosincrasie e difetti e malanni e debolezze e cose da dimenticare che Doug, impietoso, ci ripropone con la crudeltà di uno specchio consapevole. Autocoscienza, appunto.
Evidente anche nella sua Radical pessimist’s guide to the next 10 years, in cui dispensa pillole di un’ironia acida da miglior Woody Allen come questa:
23) Everyone will be feeling the same way as you
There’s some comfort to be found there.
Impagabile. Segno qui qualche altro spunto dalla Pessimist’s Guide, che per me è già un classico.
12) Expect less
Not zero, just less. Continue Reading…