Articles in the Future Studies Category
Disruptive Innovations, Future Studies »
“Un’idea o progetto per rendere migliore la vita, aumentare la felicità, la salute, l’istruzione, la sicurezza, le opportunità per il futuro di almeno tre milioni di persone in Italia nei prossimi tre anni, facendo leva sull’innovazione e sull’uso della tecnologia”. Questa la ricerca di Axelera, fondazione / associazione no-profit creata recentemente da un gruppo di alumni e simpatizzanti della Singularity University, per la quale c’è un premio da 30.000 dollari quale borsa di studio per frequentare il corso estivo. Ho fatto due chiacchiere con David Orban, primo ad aver portato la SingularityU in Italia, sul premio e altro. La teoria della singolarità parte dalle idee di Ray Kurzweil secondo il quale, per farla molto molto semplice, alcuni cambiamenti tecnologici hanno impatto esponenziale, dalla natura dirompente.
Blogosphere, Future Studies »

Il post di inizio d’anno, per questo blog nato il primo gennaio 2006, è sempre un po’ delicato. Divertente allora ricevere il report fatto da Jetpack, che tra le altre cose gestisce le statistiche di WordPress. Ne pubblico le foto qui: viene fuori che nel 2011 ho scritto poco, e questo è un peccato. O forse segno dei tempi e dei cambiamenti. Mi ha stimolato a fare un po’ di manutenzione e rivedere le cose in prospettiva. Continua a leggere »
Future Studies, Interviews and Encounters »

“In the emerging, highly programmed landscape ahead, you will either create the software or you will be the software”. E’ incredibile come, 18 anni dopo Cyberia, Douglas Rushkoff abbia ancora più forza di allora nello spingere a capire e a prendere possesso delle tecnologie, pur essendone diventato un critico. O forse proprio per questo: proprio perché le capisce profondamente ne conosce rischi e pericoli. Il suo “Be programmed” ha infatti due implicazioni. Da una parte è un gioco di parole sul diventare un “programma” in senso televisivo. Dall’altra si riferisce all’essere “programmato”, influenzato, gestito da altri. In ogni caso si tratta di libertà di scelta. “Se scegli di programmare”, afferma nella prima pagina del libro, “avrai accesso al pannello di controllo della civilizzazione. Scegli di essere programmato”, continua, “e potrebbe essere l’ultima vera decisione che prendi”.
Sembra eccessivo? Lo spiega bene parlando di Facebook. Continua a leggere »
Future Studies »
L’aspetto più divertente è che nell’immaginare il Telepass (circa a 0:30 nel video sotto) in realtà si sono sbagliati. Oggi non abbiamo bisogno di strisciare la carta di credito. In compenso, così, hanno inventato anche i mobile personal POS. Poi c’è tutto: videoconferenze, remote learning, e-health. E una rete dati mobile che funziona, i tablet, e quasi tutto il resto. Pubblicità AT&T del 1993. In fondo non ci vuole molto a inventare il futuro. Basta crederci.
Future Studies »
Ok magari questi inspirational video hanno un po’ stancato però è interessante vedere cosa pensa dello sviluppo degli schermi un’azienda specializzata come Corning. Rimane la domanda su come si possa preparare una frittata con i peperoni per colazione, ma questa è un’altra storia.
Avevo già affrontato questo tema qui.
Data and Analysis, Future Studies »
eConsultancy ha appena rilasciato il suo Future Trends Innovation Briefing. Interessante lo stress che mettono sul concetto di innovazione agita. I tre movimenti principali sono Social, Mobile, Data, ma la chiave è “Putting all the thinking into action” e “Commercialisation of principles or ideas”. Le Social Apps, per esempio: il principio è Utility, non Communication. E infatti bella – soprattutto per noi di Blomming, che ci stiamo rompendo la testa su una scommessa di questo tipo, la citazione di Zukerberg:
“Communities already exists. Think about how you can help that community do what it wants to do”.
Qui sotto la presentazione con l’estratto del report. Che, by the way, termina dicendo “The Key to Happiness is Excitement for the Future”. Magari.
Future Studies »
Ricordate il “vecchio” Quicktime VR? Una serie di scatti fotografici ricreavano gli ambienti a 360°, in cui ci si poteva “spostare”. Questo è uguale, però video. Con click and drag del mouse cambi punto di vista in tempo reale. E alla velocità di uno snowboard. Pensa farlo grande una stanza. Ubercool.
Books and History, Future Studies »
In un momento di follia devo aver prestato a qualcuno l’edizione italiana del mio Generazione X. Se mi leggi, riportamelo. Se ne hai uno usato da vendere, dimmelo. Per fortuna, ho trovato a poco un usato dell’edizione originale. Comunque, secondo me l’associazione con il nuovo Generazione A, nella bellissima nuova collana di ISBN, è un po’ stiracchiata, nonostante l’esplicita citazione dei “McJobs” verso la fine. Ciò che li rende simili, IMHO, è la capacità di Douglas Coupland di leggere i sintomi di una modernità male assimilata, in hangover per gli eccessi della sera prima, e una contemporaneità indigesta. Come le paginate di spam di Jpod, Generazione A è pieno di idiosincrasie e difetti e malanni e debolezze e cose da dimenticare che Doug, impietoso, ci ripropone con la crudeltà di uno specchio consapevole. Autocoscienza, appunto.
Evidente anche nella sua Radical pessimist’s guide to the next 10 years, in cui dispensa pillole di un’ironia acida da miglior Woody Allen come questa:
23) Everyone will be feeling the same way as you
There’s some comfort to be found there.
Impagabile. Segno qui qualche altro spunto dalla Pessimist’s Guide, che per me è già un classico.
12) Expect less
Not zero, just less. Continua a leggere »
Future Studies, Network Sciences »
Come già in passato, Antonio Pavolini miscela con gusto tutto particolare spunti di riflessione avanzata sulle prospettive del Web e della Rete in generale, testimonianze e discussioni con piacevoli tappeti e inserti sonori. Il risultato è Conversational, una trasmissione radiofonica che ti fa venir voglia di aver più tempo per ascoltare e, anzi, fare podcast come lui. Fosse facile.
Nella prima puntata di si è parlato di Splinternet, Apps, e morte Del Web. Ospite Luca Alagna, con interventi di Luca De Biase, Luca Conti e, forse unico errore di Antonio, un collegamento col sottoscritto. Qui sotto la puntata scorsa. Appuntamento ogni sabato alle 12.20, in replica la domenica alle 8.45, per le prossime.
Future Studies »
La global design consultancy firm Ideo ha preparato un simpatico concept video sul futuro del libro.
The Future of the Book. from IDEO on Vimeo.

