Archives For Facebook and Social Networking

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Facebook mi ha attivato Gifts, la nuova applicazione per fare regali. Ora sinceramente visto che mi occupo di Social Commerce e Facebook Commerce da un po’ li aspettavo curioso, ma devo dire che non mi hanno particolarmente colpito.  Continue Reading…

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Dopo aver occasionalmente scoperto che Facebook sta facendo pubblicità display (Oh so ’90!) tramite Google Ads su siti come Mashable per acquisire nuovi iscritti (ma i lettori di Mashable non saranno su Facebook?) ho riguardato la presentazione di Socialbakers di cui ho già mostrato una chart l’altro giorno, quella in cui si vedeva la flessione del numero totale di iscritti al social network dal miliardo di qualche tempo fa a 964 milioni. Questa volta mi ha incuriosito il ranking delle città con più numero di iscritti al mondo. In prima posizione Bangkok, capitale della Thailandia, con quasi 13 milioni di utenti. Cioè più o meno come tutti gli italiani che si collegano a Facebook ogni giorno.

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Le hanno chiamate proprio così: “Storie”. E’ il Newsfeed, ripensato con l’imperativo “Goodbye clutter”“Arrivederci confusione”. Cosa che trovo incredibilmente ilare: ma allora lo sapevano anche loro che Facebook non ci piace più! Malignamente, mi viene da pensare che il calo degli utenti degli ultimi tempi possa essere più significativo del previsto. Ecco la “leggera” flessione secondo Socialbakers:  Continue Reading…

LOVE THE SOCIAL. SOCIAL HARD WORK. LOVE DOING IT. OR FIND PARTNER THAT DO. IF NOT DOING IT FOR THEM? YOU FAIL. IF NOT LIKE DOING IT? YOU FAIL. IF NOT WANT TO LISTEN, NOT WANT THEM DO THINGS, NOT WANT LET COMMUNITY GROW ON OWN? YOU FAIL.

BUILD STARTUP IS JUMP OUT WINDOW, INVENT WINGS ON WAY DOWN. BUILD COMMUNITY IS JUMP INTO WHIRLWIND, MAKE IT A HURRICANE. JUMP NOW.

How To Social – Guest post on AVC. Praticamente la Bibbia. C’è tutto e niente da aggiungere. “Jump Now”. Se hai il coraggio.

Startup Is Jump Out Window, Community Is Jump Into Whirlwind

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Se quel che pubblichi su Twitter o Facebook ha l’intento di indirizzare il traffico verso il tuo sito, Bitly, famoso url shortener con un simpatico servizio conta-click, ha trovato le ore migliori per il click-through: per Twitter l’orario migliore è il primo pomeriggio da lunedì a giovedì, mentre il contenuto pubblicato il mercoledì alle 15:00 è quello che genera le migliori riposte da Facebook. Chiaro poi che click-through ed engagement sono due variabili indipendenti. Infografica veloce ma intrigante:  Continue Reading…

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Risorsa notevole: quelli di Socialbakers raccolgono statistiche piuttosto interessanti sugli utilizzi di Facebook (e altro) da parte delle aziende, per pagine e applicazioni. Nell’infografica qui a seguire, il report sui Top 10 brand e media italiani, per numero fan e indice di engagement – con rilevanti differenze tra i due risultati. Continue Reading…

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Decisamente fuori tempo massimo, anche se lo seguo da tempi non sospetti, mi decido a parlare di Pinterest, la nuova hot baby del social networking mondiale – e molto di più. Ho una piccola raccolta di link e le nostre prime esperienze, visto che con Blomming siamo lì sopra da qualche mese e, grazie al botto di queste ultime settimane, iniziamo a sentirlo nei referral. Continue Reading…

Twitter 2011 #YearInreview

La lotta tra i due campioni si fa divertente. Facebook cerca di diventare più simile a Twitter con la funzionalità di Subscribe pubblico (vedi su Mashable), Twitter vuole assomigliare di più a Facebook con la nuova interfaccia, Fly (vedi anteprima). Una battaglia che segna il cambiamento radicale che si è verificato quest’anno nella storia dei Social Network, con il passaggio dalla strategia centrata su utenti e relazioni verso quella basata su condivisioni e interessi (vedi gli annunci di Zuckerberg all’ultimo F8). In altri termini, l’origine dell’informazione è sempre meno legata al network di contatti stretto che abbiamo costruito e sempre di più, invece, a quello aperto. Oltre a ciò che scrive il mio contatto, Continue Reading…

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Probabilmente lo speech sul Social / Open Graph di Facebook più interessante che abbia mai sentito. Il video qui a seguire offre una visione dall’interno del social network su relazioni e dinamiche di rete. Con qualche affermazione importante. Intanto perché, apodittico e presuntuoso come solo gli americani sanno essere, prende gentilmente a schiaffoni tutti: Google, Twitter e le logiche comuni di marketing con i Social Media (es blog). Anzi arriva a dire che “Tutto il marketing dovrà essere ripensato” e che “Gli influencer non sono importanti” perché “La maggior parte delle nostre decisioni sono influenzate dai nostri amici più vicini”. C’è un filone di pensiero che lo sostiene da tempo :)

E poi dà di nuovo un’idea molto, molto più approfondita del solito di come sviluppare nuovi servizi, perché “Social is like electricity”.  Continue Reading…

Non c’è niente da fare: Zuckerberg ora è quello seduto più in alto, e vede più lontano. Forse troppo. Con gli annunci dell’ultimo F8, risolini isterici compresi, cambia ancora le regole del gioco. In fondo a questo post trovate il video del suo keynote speech, che merita di essere rivisto con attenzione.

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Ciò che mi ha più impressionato non sono i 500 milioni di utenti collegati in un giorno ma come Facebook ha messo in pratica il cambiamento di strategia: il criterio chiave non è più il numero di utenti, bensì l’intensità dello share. E dico intensità perché non si tratta solo della quantità di oggetti condivisi ma anche della tipologia. La Timeline, ovvero il nuovo Profilo Personale, ne è esempio eclatante (sopra). Ma le app saranno in grado di fare anche di più:

Facebook 2011 New share capabilities for Facebook Apps“It’s a whole new language”, afferma al minuto 35 circa del video. “Today we’re making it possibile to build a new class of apps and to rethink a number of industries at the same time”. Hai detto niente. E le prime industrie in vista sono Media e Lifestyle.  Continue Reading…

Me lo confermava una persona di Facebook Italia, non molto tempo fa, che le statistiche e i tassi di crescita di Facebook sono impressionanti. Così risulta anche a Social Bakers, risorsa straordinaria sul tema. Sotto un’immagine dei dati per country dell’ultimo mese.

Bella riflessione su Harvard Business Review: Unlocking the Mayor Badge of Meaninglessness. E’ una estesa critica al concetto di gamification, ma Ricercare il significato è ovviamente spunto molto più ampio.

It doesn’t matter whether I’m talking to an investor, C-suiter, or an entrepreneur. Most of them — like most of the general public — answer the question, “What does social media mean to you?” with “It’s stuff that helps you make ‘friends, digitally!! Do you want to be my friend?”

“Sure” I usually reply. And then I say: “But thinking of social tools that way is a little bit like using a positronic brain multiplier from the 25th century to tie your shoelaces faster. Here’s a more powerful, resonant — and disruptive — way to think about social media. At the end of the day, conceiving of it purely as tools to help people build larger quantities of less and less meaningful, potent, relevant “relationships” is to minimize its potential — and that might just be exactly what’s holding you back. Think of the “social” in social media the way economists use the word: to represent society. The right function of “social” tools is to give yesterday’s creaking, rusting institutions social — as in societal — significance. Social doesn’t just mean friends — it means society.”

Grassetto mio. Via Robin Good su Twitter.