Archives For Facebook and Social Networking

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L’altro giorno, come a tutti, è arrivata la mail di Orkut, uno dei primi Social Network in assoluto, acquistato da Google millenni fa:  Continue Reading…

Selfie-Syndrome-negative-effect-social-media

Ansia da Social Media? Perennemente in FOMO – Fear Of Missing Out? Non puoi salire in ascensore senza un selfie compulsivo? Forse c’è un motivo. Potrebbe essere Disturbo narcisistico di personalità. Vedi l’infografica completa, sotto, e su WikipediaContinue Reading…

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A parte la storia meravigliosa di questo Brian Acton che non è stato assunto da Facebook (e neanche da Twitter), è decisamente da leggere il post del 18 giugno 2012 sul blog di WhatsApp. Praticamente un manifesto in cui i fondatori spiegano perché non c’è la pubblicità e perché invece il servizio è a pagamento:

Quando tre anni fa ci siamo messi a tavolino per avviare la nostra azienda, volevamo fare qualcosa che non fosse semplicemente un altro punto di smistamento di pubblicità. Intendevamo investire il nostro tempo per creare un servizio che la gente volesse usare perché funziona, un servizio che consentisse di risparmiare soldi e che in qualche modo rendesse la vita della gente un po’ migliore. Se fossimo riusciti a fornire tutti quei servizi, sapevamo di poter far pagare le persone. Sapevamo che potevamo fare quello che la maggior parte delle persone cerca di fare ogni giorno: evitare la pubblicità.  Continue Reading…

For the last several years, we have all tried to master social media. We’d spend hours reading blog posts, writing blog posts, sharing them on Twitter, attending conferences, speaking at conferences and then fighting to get our accounts verified so that we can reach ninja status. Or at least feel important enough to tell others what they are doing wrong.
Reality has changed. Brands today now realize that social media is critical, both internally and externally. They no longer need the “Monday morning quarterback” [in italiano sarebbe: “Il Mister di turno”, nda] critique of what they are doing right or what they are doing wrong on Twitter. Yeah, some still make mistakes but they are learning and getting smarter by the day.
Social media and, to throw another buzzword in the mix, social business is now maturing in organizations. Execs are now making larger investments for social initiatives. Hiring is running rampant across every facet of every organization – marketing, PR, human resources, retail, channel, customer service, you name it. Teams are being formed. Governance is being established. Agencies are being hired. And damn, everyone is doing it.

Sorry, But Social Media Is Now A Commodity Skill | Social Media Today.

Sorry, But Social Media Is Now A Commodity Skill | Social Media Today

E’ suo? E’ nostro? Di chi è il tempo che passa? Non si sa più se quel che ci accade è nostro oppure pubblico, di qualche azienda come Google o Facebook o qualche ente tipo NSA. Non sappiamo neanche più se i governi sono quelli che abbiamo eletto noi. Boh. Ci resta solo da surfare e cercare di capire qualcosa di noi stessi da questi caleidoscopi fatti recuperando le nostre tracce. Pezzi di noi che abbiamo abbandonato, disordinatamente, in Rete.

Facebook Stories 2013

“What really matters is what you like, not what you are like… Books, records, films – these things matter. Call me shallow but its the truth.” – John Cusack in “High Fidelity”

[Poi l’articolo parla di “The psychographic profile that every Facebook user creates for him/herself provides a data rich opportunity for marketers. Socialtyze went through our database and pulled a representative sample on what the elusive Millennial (defined here as 25-34 year olds) group has listed as an “Interest” on Facebook].

via Millennials and Facebook | Social Media Today.

Millennials and Facebook: You Are What You Like

There’s a tendency, especially after The Tipping Point — which is a book a lot of people read — to focus on the messenger. The Tipping Point argued you need to find the special people, you need to find the mavens — the super-influentials. But what my book, Contagious argues is that it’s not about the messenger. What really matters is the message. Brands need to ask: “How can we design a message that people are more likely to talk about and share?”. You don’t have to find the perfect people to spread your idea. If you focus on the message, and make it easy to share, it doesn’t matter whether the people who share it have 10 friends or 10,000 friends, whether they’re really persuasive, the most popular person on a social network or they’re not really popular at all. In fact, for marketers to effectively spread their message using social channels like Twitter, it may be much more cost effective to create interesting, relevant content and get normal people.

Evidenze mie. Via From Complacent to Contagious: Where is Your Brand on the Spectrum? – Think Insights – Google.

From Complacent to Contagious: Where is Your Brand? – Think Insights

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Facebook mi ha attivato Gifts, la nuova applicazione per fare regali. Ora sinceramente visto che mi occupo di Social Commerce e Facebook Commerce da un po’ li aspettavo curioso, ma devo dire che non mi hanno particolarmente colpito.  Continue Reading…

facebook-top-12-cities-for-number-of users

Dopo aver occasionalmente scoperto che Facebook sta facendo pubblicità display (Oh so ’90!) tramite Google Ads su siti come Mashable per acquisire nuovi iscritti (ma i lettori di Mashable non saranno su Facebook?) ho riguardato la presentazione di Socialbakers di cui ho già mostrato una chart l’altro giorno, quella in cui si vedeva la flessione del numero totale di iscritti al social network dal miliardo di qualche tempo fa a 964 milioni. Questa volta mi ha incuriosito il ranking delle città con più numero di iscritti al mondo. In prima posizione Bangkok, capitale della Thailandia, con quasi 13 milioni di utenti. Cioè più o meno come tutti gli italiani che si collegano a Facebook ogni giorno.

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Le hanno chiamate proprio così: “Storie”. E’ il Newsfeed, ripensato con l’imperativo “Goodbye clutter”“Arrivederci confusione”. Cosa che trovo incredibilmente ilare: ma allora lo sapevano anche loro che Facebook non ci piace più! Malignamente, mi viene da pensare che il calo degli utenti degli ultimi tempi possa essere più significativo del previsto. Ecco la “leggera” flessione secondo Socialbakers:  Continue Reading…

LOVE THE SOCIAL. SOCIAL HARD WORK. LOVE DOING IT. OR FIND PARTNER THAT DO. IF NOT DOING IT FOR THEM? YOU FAIL. IF NOT LIKE DOING IT? YOU FAIL. IF NOT WANT TO LISTEN, NOT WANT THEM DO THINGS, NOT WANT LET COMMUNITY GROW ON OWN? YOU FAIL.

BUILD STARTUP IS JUMP OUT WINDOW, INVENT WINGS ON WAY DOWN. BUILD COMMUNITY IS JUMP INTO WHIRLWIND, MAKE IT A HURRICANE. JUMP NOW.

How To Social – Guest post on AVC. Praticamente la Bibbia. C’è tutto e niente da aggiungere. “Jump Now”. Se hai il coraggio.

Startup Is Jump Out Window, Community Is Jump Into Whirlwind

twitter-facebook-time-to-post

Se quel che pubblichi su Twitter o Facebook ha l’intento di indirizzare il traffico verso il tuo sito, Bitly, famoso url shortener con un simpatico servizio conta-click, ha trovato le ore migliori per il click-through: per Twitter l’orario migliore è il primo pomeriggio da lunedì a giovedì, mentre il contenuto pubblicato il mercoledì alle 15:00 è quello che genera le migliori riposte da Facebook. Chiaro poi che click-through ed engagement sono due variabili indipendenti. Infografica veloce ma intrigante:  Continue Reading…