Archives For Digital Cultures

cenerentola-con-le-faccine-di-whatsapp

Fenomenale. Cenerentola reinventata a emoticons su Whatsapp da due ragazze di 13 anni. Screenagers, decisamente.

2014-Volkswagen-Microbus

Parrebbe stia uscendo una nuova versione del furgoncino Volkswagen. Il dettaglio importante è il surf sul tetto, ovviamente: Continue Reading…

Danah Boyd's book

Danah Boyd, sociologa della Rete. Famosa per la definizione di “Privato condiviso” ai tempi di MySpace, è poi diventata researcher in Microsoft. Ha da sempre studiato i comportamenti degli adolescenti in Rete. Per la precisione, dice BoingBoing:

Boyd is one of the preeminent scholars of the way young people — especially marginalized young people of diverse economic and racial backgrounds, as well as diverse gender and sexual orientation — use the Internet, and her work has been cited here regularly for her sharp observations and her overwhelming empathy for her subjects.

Ora esce con It’s Complicated: The Social Lives of Networked Teens. Dice sempre BoingBoing:

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bicycle film festival milano lambrate365 - elita - bike party

Gli amanti della Cycling Culture lo sanno già: questo weekend, a Lambrate, si terrà il Bicycle Film Festivalguarda qui la pagina Facebook. Che è molto di più di un festival cinematografico sul ciclismo. E’ espressione di una (relativamente) nuova subcultura che sta emergendo. Da subculture a cult. E presto diventerà un fenomeno di massa, anche se già adesso raccoglie migliaia di appassionati.

Almeno 2.000 persone sono attese a #Lambrate365 questo weekend. E più o meno altrettanti al party di venerdì sera. Per favore, non venite ;)

emoticons-sticker-per-smartphoneCoincidenza: mi sono arrivate in contemporanea tre nuove applicazioni “stile WhatsApp”. Il che, as usual, fa alzare il sopracciglio. Chiaro che il mercato aperto da WhatsApp è portentoso. Marca lo spostamento definitivo di tutta la telefonia su protocolli Internet, ovvio, e soprattutto l’emersione di massa del fenomeno delle emoticon – o emoji, o smiley come dovrebbero chiamarsi per nomenclatura (la storia ve la racconto in un altro post), oppure sticker come vengono chiamati ora.

Già: le faccine colorate rappresentano [fatico a scriverlo senza ridere, ndr] un nuovo mercato. Funzionalità introdotta anche da Facebook qualche tempo fa, stanno fiorendo interi marketplace per comunicare con i disegnini. Ormai ci sarà anche un nuovo lavoro tipo Sticker Designer, immagino. In realtà il processo è in atto da tempo: l’abbiamo sempre visto sui messenger per computer (MSN e Skype ma anche il primo di tutti, ICQ di Mirabilis) e ora lo vediamo sui cellulari. Che, peraltro, hanno avuto fior fiore di mercati di suonerie e altre amenità. Quindi perché mi stupisco? E’ che mi diverte pensare all’umanità che comunica a pittogrammi. E’ una trasformazione dell’estetica – #geek is the new #pop, direi – e del linguaggio che ci fa tornare tutti adolescenti, dove il corpo è un significante più forte della trasmissione orale/scritta dei concetti. Più semplice e veloce, richiede meno sforzo cognitivo. Comunque: fatto è che queste app di messaggistica peer-to-peer stanno mangiando terreno ai Social Network. Eccole qua.  Continue Reading…

Roflcopter animated gifOk amici geek mano ai backup: lo so che da qualche parte avete dei dischi con i testi scaricati dai newsgroup, Fidonet o le BBS. Sicuramente qualcuno di voi avrà questi “Dizionari popolari che sono circolati informalmente tra gli utenti di Usenet, IRC, e altre forme di comunicazione testuale via computer” di cui parla la magnifica, commovente pagina Wikipedia della Storia del LOL. Se li ritrovate passate voce! :D

 

LOL, acronimo di “Laughing Out Loud”, ridere ad alta voce, è un comune termine dello slang di Internet. E’ stato utilizzato storicamente su Usenet ma è ormai diffusa in altre forme di comunicazione mediate dal computer, e anche la comunicazione viso-a-viso. E’ uno dei tanti “Initialism”, sigle composte di iniziali per esprimere reazioni corporee in forma di testo, in particolare ilarità. Altre espressioni più enfatiche di risate sono LMAO (“Laughing my ass off”), e ROTFL o ROFL (“Rolling on the floor laughing”).

L’elenco delle sigle “cresce di mese in mese” [chissà a quando risale questo testo, n.d.r.] e sono raccolte insieme a emoticon e smileys nei dizionari popolari che sono circolati informalmente tra gli utenti di Usenet, IRC, e altre forme di comunicazione testuale via computer.

L’uso di queste sigle è controverse, e alcuni autori sono contrari al loro uso, o in generale o in contesti specifici quali le comunicazioni aziendali.

LOL è stato documentato nel Oxford English Dictionary nel marzo 2011.

 

Darth-Vader-action-figures-Lord-Fener-Star-Wars

Vai a sapere perché, davvero, Star Wars è diventato un tormentone cult. Oggi la prima versione, non quella editata ma l’originale con tutti gli strafalcioni di regia e le sceneggiature e i pupazzi palesemente di cartone, è un innegabile pezzo non più di subcultura ma di cultura vera e propria. Chi non ne ricorda a memoria le battute? Oggi, 4 maggio, in americano suona “May the 4th” creando un palese gioco di parole con “Che la Forza sia con te”. Foto.  Continue Reading…

Meme Me

dottavi —  2 April 2013 — 1 Comment

alberto-dottavi-essere-bella-persona-fare-bella-figura

Stranezze della Rete. Sono diventato un meme, con più di 5.000 share da parte di persone che mi sono perfettamente sconosciute – ma senz’altro simpatiche, visto che hanno apprezzato una mia frase. Così come mi è sconosciuto l’iniziatore e gestore della pagina “Impara a non aver bisogno di chi non ha bisogno di te“. Qui l’immagine. PS Lol.

We should be very pleased but also very grateful for someone having taken the time from their lives to give something to yours. So the next time you hit Like, don’t think it is just that simple. It means a lot to people who work hard on their ideas be it written, baked, handmade or otherwise. 

Samphire Arts on Facebook about our blog post. Love.

The Next Time You Hit Like, Don’t Think It Is Just That Simple

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Il termine New Media ha sicuramente stufato, visto che la Rete ha cinquant’anni e il Web venti. Però da quando a metà degli anni 2000 è diventato di massa il fenomeno degli User Generated Content continuano a emergere nuovi punti di vista, nuovi modi di vedere le cose e insomma cose sempre diverse da vedere. Come Jovanotti in questa foto. Già è particolare il punto di vista della prima – il pubblico fotografato da un musicista e pubblicato online in tempo reale – ma la rockstar fotografata da un membro del suo gruppo con il pubblico alle spalle non mi era ancora capitata. Farebbe piacere andare dietro un cartello, tirar fuori Marshall McLuhan e chiedergli cosa ne pensa lui.

Saturnino, magico bassista, usa Instagram. Puoi vedere le sue foto sull’italiana Followgram.me a questo link.

all-your-base-are-belong-to-us

Credeteci o no, è una ricerca che faccio tutti gli anni per il corso NABA Media Design. Dovendo parlare di Media Partecipativi, è necessario studiare gli eventi di diffusione spontanea in Rete. Meno male che c’è una ricchissima pagina di Wikipedia con la raccolta dei più interessanti Fenomeni Internet Di Tutti I Tempi (e di ogni settore). I miei preferiti sono ovviamente… Continue Reading…

giant mazinga

Giant robot! (by haiku66, aka Alberto Cottica)