Archives For Crowdsourcing and Community

madeinlambrate“Capisci che è Primavera per il rumore dei trapani che annunciano il Fuorisalone”, scherzo ieri su Twitter. “E per i truck olandesi”, mi risponde Massimo Carraro del Cowo Lambrate, che in questo bel post racconta l’ultimo incontro del “Comitato di quartiere” – non saprei bene come altro chiamarlo – prima del setup vero e proprio del Fuorisalone di questo distretto. Che quest’anno ha la novità di MadeinLambrate, sito collettivo e tentativo cooperativo, iniziativa spontanea di alcuni che abitano e lavorano qui per rivitalizzare il vicinato. Che riporta tanto alla radice di Community, che non è (solo) una roba digitale americana ma anche una molto europea. Gemeinschaft und Gesellschaft:“A tighter and more cohesive social entity, due to the presence of a unity of will”. Insomma il quartiere, un po’ di gente che non chiede permesso ma si parla e si dà da fare per far qualcosa di utile per tutti. Che poi forse un tempo anche in Italia era una roba normale.

In questo post quanto visto l’anno scorso, il 2013. Qui invece una fotogallery del 2011. A questo link, infine, il photowalk del 2010.

We should be very pleased but also very grateful for someone having taken the time from their lives to give something to yours. So the next time you hit Like, don’t think it is just that simple. It means a lot to people who work hard on their ideas be it written, baked, handmade or otherwise. 

Samphire Arts on Facebook about our blog post. Love.

The Next Time You Hit Like, Don’t Think It Is Just That Simple

internet-bene-comune-modelli-collaborativi-presentazione-mirko-lalli

Ho visto la presentazione (qui sotto) di Mirko Lalli, direttore marketing Fondazione Sistema Toscana, all’evento di Firenze di qualche tempo fa. A parte che Mirko, sul palco, è trascinante, ho trovato interessante la raccolta di nuovi modelli collaborativi che ha fatto. Che poi, in fondo, nuovi non sono ma semplicemente emergentiContinue Reading…

Quello che trovate sotto è il video che Don Tapscott ha fatto vedere allo scorso World Business Forum, incantando la platea. Lo uso spesso quando parlo di intelligenza collettiva, crowdsourcing, Web 2.0 (pace all’anima sua) e anche quando si ragiona di nanotech, advanced robotics o bio-inspired artificial intelligence. E’ una meravigliosa metafora di intelligenza “emergente”, di come cioè elementi non collegati (e non necessariamente intelligenti) possano esprimere comportamenti evoluti quando si trovano in gruppo e partecipano a una attività comune. Speriamo che valga anche per gli umani.