Archives For Books and History

Internet Archive - San Francisco - by Alberto D'Ottavi - Infoservi it

Quando sono stato a San Francisco nel 2011, grazie all’invito di una cara amica, mi è capitato di visitare l’Internet Archive. Non potrebbe esserci definizione più accurata che “Un pezzo di storia della Rete”. L’Archive è davvero la storia dei media digitali: è esattamente una biblioteca, ma anziché preservare libri di carta salva il Web - letteralmente, ne fa una copia. Vai sulla Wayback Machine in homepage, digita l’indirizzo di un sito qualsiasi e ne vedrai le versioni negli anni.

Ora, in realtà, Archive.org fa molto di più. Cerca di preservare ogni media digitale. Questi i numeri del loro archivio raccontati da Brewster Kahle, quel giorno:

  • 350.000 libri (eBooks)
  • 500.000 immagini in movimento (video)
  • 1.000.000 di registrazioni audio
  • 2.000.000 ore di TV
  • 3.000.000 di testi elettronici
  • 150.000.000.000 di pagine Web

Non è impressionante? Qualcuno si prende cura di noi. Qui sotto il piccolo video (solo un minuto) che, credo per la prima volta, fa vedere i server effettivamente in funzione, mentre salvano le pagine del Web.  Continue Reading…

Weiser-21st-Century-Computer-Scientific-American-Alberto-Dottavi-Infoservi

1991. In Medio Oriente si scatena la Guerra del Golfo, contribuendo tra l’altro a dare un ultimo scossone all’Unione Sovietica, che collasserà a fine anno. La cronaca ci tiene col fiato sospeso per la Uno Bianca, l’incidente della Moby Prince e l’esplosione della Haven davanti al porto di Genova. Canticchiamo tutti Losing my religion, dei REM.

Nel frattempo l’Europa segna tre record tecnologici. Dopo quasi dieci anni di ricerca il Groupe Speciàl MobileGSM – attiva la prima rete telefonica cellulare. Tim Berners-Lee pubblica le prime spec del World Wide Web (per la precisione qua). Linus Torwalds annuncia il progetto Linux. Il personal computing è ancora agli albori, era appena arrivato Windows 3.1.

Nel frattempo al di là dall’oceano Mark Weiser, Head of Computer Science Lab allo Xerox PARC, pubblica su Scientific American un articolo dal titolo The Computer for the 21st Century. Aveva già coniato il termine Ubiquitous Computing e ci stava ragionando su da qualche anno in riunioni come quella della foto sopra, in cui anche i ricercatori americani portavano le Birkenstock usando prototipi di tablet 20 anni prima che uscissero sul mercato. Wieser mantiene la promessa del titolo: praticamente immagina tutte le tecnologie emerse in questi ultimi anni e che informeranno – letteralmente – i prossimi. La prossima rivoluzione si chiamerà Contextual Computing, e Shel Israel e Robert Scoble – grandissimi – ci stanno scrivendo un libro.  Continue Reading…

ACM.org listsrv old internet tools

Mi sono disiscritto da una mailing list di ACM.org e ricevo il messaggio qui sotto:

Command confirmation request (92576FF5)

Your command:

SIGNOFF ACM-WEBINAR

requires confirmation. To confirm the execution of your command, simply
click on the following link…

Alternatively, if you have no WWW access, you can reply to this message
and type OK as the text of your message. If you receive an error message,
try sending a new message to [indirizzo LISTSERV] (without using the
“reply” function) and type OK 92576FF5 as the text of your message.

Il link mi porta alla pagina di conferma dell’immagine sopra, chiaramente un gateway web del sistema con interfaccia a caratteri. Leggendo “If you have no WWW access” ho avuto un momento di nostalgia :)

Info: Listserv su Wikipedia.

Whole Earth Catalogue – 1968

alan turing centennial celebration

Più studio la storia della tecnologia più rimango affascinato dalla potenza creativa dei suoi interpreti – cioè dalle persone che l’hanno fatta. Charles Babbage e Ada Lovelace nella prima metà dell’800, mentre l’Europa andava in sollucchero per il romanticismo, immaginavano computer e linguaggi di programmazione. Per non parlare dei tanti inventori del ’900. Definirli ingegneri è riduttivo: erano grandi visionari. Tra questi, una figura incredibile è quella di Alan Turing, “Widely considered to be the father of computer science and artificial intelligence”. Padre o madre? Chissà cosa avrebbe preferito, essendo stato omosessuale ed essendosi suicidato a causa delle persecuzioni subite per questo. Solo nel 2009 il governo britannico ha fatto pubblica ammenda. Quest’anno è il centenario della sua nascita e il Piccolo Teatro di Milano partecipa con uno spettacolo durato cinque giorni e fatto praticamente di nascosto – tanto chissenefrega, non è mica roba che piace al pubblico. E’ solo uno dei più importanti pensatori del secolo scorso. Pace all’anima sua.  Continue Reading…

power-of-books-art-by-mladen-penev-illustration

Da qualche tempo Mondadori sta presentando Kobo, un eReader di una giovane azienda canadese (fondata nel 2009, dice Wikipedia) con cui il gruppo editoriale italiano ha creato una partnership di rilievo. Corrisponde infatti a una nuova strategia che vede la confluenza del marchio Bol.it verso InMondadori.it e al rinnovamento di tutte le librerie del gruppo. Qui il comunicato. Una scelta forte, ribadita anche da Riccardo Cavallero, direttore generale libri trade del Gruppo Mondadori, in un incontro di qualche giorno fa. A seguire qualche appunto preso in quella occasione e una piccola prova su strada del Kobo, confrontato con il Kindle (Touch in entrambi i casi).

kobo-ereader-mondadori

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social-media-vintage-history-from-usenet-bbs-compuserve-icq-to-pinterested

Bellissima infografica vintage dei… Social Media? Non solo. ICQ c’è ancora! Ho sicuramente il numero segnato da qualche parte. Divertente anche che, racconta Social Times, questa infografica riporti le statistiche degli utenti per quasi tutti i siti, anche quelli che non esistono più. “Abbiamo utilizzato i dati attuali per i network che sono ancora in giro”, hanno chiesto a Layla Hatia di Citizen Brando, che ha realizzato lo studio. “Invece, per quelli che da allora hanno chiuso, abbiamo calcolato la loro quota di mercato quando erano al picco e abbiamo stimato quanto grandi sarebbero nel 2012. Per esempio, la base utenti di picco per CompuServe nel 1997 era di 2,5 milioni di euro, che equivale a circa il 3,57 per cento degli utenti totali di Internet in quell’anno. Se dovesse esistere con le dimensioni di oggi, avrebbe oltre 80 milioni di utenti!”. Wow. Per l’infografica completa:  Continue Reading…

Charles Minnard’s 1869 diagram of Napolean’s March to Russia

Stamattina a The Hub Milano per un appuntamento della serie Creative Mornings. Il tema questa volta è information design e l’incontro è con Francesco Franchi, che avevamo già incontrato per la newspaper map e che oggi è il chief designer di IL, magazine del Sole 24 Ore. Francesco sta raccontando come il cambiamento in redazione abbia riguardato non tanto la grafica quanto processi e organizzazione, struttura del giornale e modo di raccontare. Per arrivare a reinventare tutta la linea editoriale del magazine, da un generico lifestyle a una nuova focalizzazione: “L’attualità è il nuovo lifestyle”.  Mi ricorda il contributo di Jacek Utko al TED di qualche anno fa: ridisegnare vuol dire ripensare. E, sia per i magazine di cui si è occupato Utko sia per Franchi e IL, il risultato è un aumento delle vendite.

Sotto-trend di questa analisi possono essere il data journalism e le infografiche - qui ci si è passati spesso. E tu guarda cosa pubblica il blog di Google Analytics: un’infografica, quella sopra, che ha la bellezza di 140 anni. E le altre sulla pagina Wikipedia di Charles Joseph Minard non sono da meno – per esempio, vedi oltre la “Carte figurative et approximative des quantités de viandes de boucherie envoyées sur pied par les départements et consommateurs à Paris”. Accidenti, è una rappresentazione grafica dei consumi di carne nella Francia del 1858!  Continue Reading…

vintage-advertisement-retro-adv-electronic-clock

Quei fantastici matti degli Evil Mad Scientist hanno ritrovato un numero di Popular Electronics del ’76 e ne hanno scannerizzato alcune parti, tra cui bellissime pubblicità vintage.  Continue Reading…

Cybernetic Serendipity was an exhibition of computer art shown at the Institute of Contemporary Arts, London, in 1968, and then touring the United States”, racconta Wikipedia. “One part of the exhibition was concerned with algorithms and devices for generating music. Some exhibits were pamphlets describing the algorithms, whilst others showed musical notation produced by computers. Devices made musical effects and played tapes of sounds made by computers”. Qui sotto, l’immagine del catalogo, inviatami da Dario Banfi. Non è meraviglioso? Una mostra così andrei a vederla ancora oggi.

cybernetic serendipity 1968

zazie-book-social-network-bookrepublic

“Libreria e archivio di letture, social network per incontrare amici-lettori, commentare le loro recensioni e seguire gli aggiornamenti, spunto per conoscere nuovi libri e autori” dice il comunicato di presentazione di Zazie, nuova iniziativa della vulcanica BookRepublic. E’ un social network che va a zinzigare, giusto per giocare con le allitterazioni, il già noto Anobii.

satisfiction-blog-recensioni-libri-feltrinelli

Più tradizionale ma interessante nell’approccio sembra essere Satisfiction, iniziativa di Feltrinelli in lancio domani. E’ una più tradizionale destinazione per recensioni ma, affermano, “Proponiamo la prima recensione “interattiva”. Funziona cosí: se la critica di Satisfiction ti convince a comprare il libro, ma dopo averlo letto ritieni che l’entusiasmo abbia deluso le tue aspettative, invia una mail a redazione@satisfiction.me che spieghi perché il libro segnalato non era veramente “imperdibile e assolutamente da leggere”: Satisfiction ti rimborserà il prezzo di copertina”. Dopo il salto, in anteprima, l’homepage completa della versione iPad del sito.  Continue Reading…

This is for my friends Luca Galli and Ivan Montis, with whom I share an old passion for philosophy (and, among other things, this blog too, being they the original co-founders team).

philosophy simply explained by images - book

“Big ideas simply explained”: what better mean than diagrams to do this? Continue Reading…