Archives For Books and History

A-short-History-of-Open-Source

“From operating systems to development tools and programming languages to browsers and thousands of utilities and applications, Open Source has led the way. Now, discover the movement’s history”, dicono in questa infografica che riassume molto bene la storia del movimento Open Source. E concludono con un quote:

“While social change may occur as an unintended by-product of technological change, advocates of new technologies often have promoted them as instruments of positive social change.” – Joel West

Notevolissimo.  Continue Reading…

Birth of Silicon Valley, from Fairchild Semiconductors
Prima di Intel:

In 1957, eight entrepreneurs decided to do something that seemed crazy. They launched a new tech company called Fairchild Semiconductor in a small town south of San Francisco. The entrepreneurs had a difficult start, but Fairchild eventually became the first major computer chip company in the region.

E così è cominciato tutto.

via The First Trillion-Dollar Startup | TechCrunch.

Young_Linus-torwalds-inventor-of-linux

“This is a program for hackers by a hacker”, dice Linus Torwalds alla fine del messaggio con cui presenta la versione 0.02 di Linux – ovvero la prima funzionante. Era il cinque ottobre del 1991, e del nome Linux non c’è ancora traccia.

Do you pine for the nice days of minix-1.1, when men were men and wrote their own device drivers? Are you without a nice project and just dying to cut your teeth on a OS you can try to modify for your needs? Are you finding it frustrating when everything works on minix? No more all-nighters to get a nifty program working? Then this post might be just for you :-) Continue Reading…

compuserve advertisement, 1982

“Someday, in the comfort of your home, you’ll be able to shop and bank electronically, read instantly updated newswires… and play Bridge with three strangers”.

Bridge? Chi diavolo gioca più a Bridge?

motorola advertisement 1950 how television benefits children

E se stessimo sbagliando tutto? Forse gli entusiasti del digitale stanno ripercorrendo ciò che gli inventori della televisione facevano 50, 60 anni fa. Riguardo questa pubblicità Motorola del 1950, penso all’idea di un luminoso progresso e mi si gela il sangue. Mad Men allora come oggi? Boh sarà solo un momento. Forse. O forse no.

13 Unusual Vintage Adverts That Will Boggle Your Mind | So Bad So Good.

overclocked cory doctorow free download L’altra sera si è fatta una cena tra amici e il tema – almeno quello iniziale, visto che poi è degenerata :) – era “When Sysadmins Ruled The… Kitchen”. Libera interpretazione del titolo di un racconto di Cory Doctorow di molto tempo fa ma sempre bello, intrigante e attuale. Mi è venuto in mente perché qualcuno ne ha appena fatte le versioni ePub e Mobi in free download – vedi il post su BoingBoing. Tutto Overclocked, la raccolta che contiene questo racconto, si può però scaricare gratuitamente. Doctorow è sempre stato il primo pirata di se stesso. Quindi andate in questa pagina e tiratelo giù. Oppure compratelo in paperback da Amazon, come ho fatto io.

PS Un altro romanzo di Doctorow da leggere assolutamente è Little Brother, titolo tradotto con X (non lo capirò mai) nella versione italiana. Qui la mia recensione. Io lo dò come compito ai ragazzi NABA, a fine corso, per l’estate: “Compito: leggete questo libro così imparate a fare la rivoluzione digitale, mi raccomando”. E’ tempo di rimettersi a studiare le Mesh Networks.

Doctorow l’ho incontrato un sacco di anni fa. Qui la mia intervista.

Douglas Engelbart inventor of the mouse

Douglas Engelbart, Inventor. Non potrebbe esserci definizione più bella. Precursore della Human / Computer Interaction, ha inventato il sistema di puntamento – nella versione che tiene nella mano sinistra: una scatola di legno, due rotelle, un bottone – nel 1967 (il primo PC IBM è del 1981, il Mac del 1984). Si vede in azione in quella che è storicamente nota come The Mother Of All Demos, la prima e più incredibile dimostrazione pubblica, in un teatro, in cui si parla di tecnologica. Insomma gli show di Steve Jobs ne sono i nipotini: qui il video.

Ma Engelbart ha fatto molto di più: è stato un vero pioniere dell’informatica, di Internet, delle interfacce grafiche, delle reti. Insomma un innovatore a tutto campo. Già nel 1962 scrisse il paper Augmenting Human Intellect: A Conceptual Framework, che gli fa guadagnare il finanziamento dell’ARPA, l’agenzia che nel 1969/71 creerà Internet.

E’ mancato ieri, a 88 anni. Qui la sua storia su Wikipedia.

PS Apprezzo molto il termine intelletto, anziché intelligenza. In questo secondo caso inizio a pensare che abbiamo un po’ fallito.

Internet Archive - San Francisco - by Alberto D'Ottavi - Infoservi it

Quando sono stato a San Francisco nel 2011, grazie all’invito di una cara amica, mi è capitato di visitare l’Internet Archive. Non potrebbe esserci definizione più accurata che “Un pezzo di storia della Rete”. L’Archive è davvero la storia dei media digitali: è esattamente una biblioteca, ma anziché preservare libri di carta salva il Web – letteralmente, ne fa una copia. Vai sulla Wayback Machine in homepage, digita l’indirizzo di un sito qualsiasi e ne vedrai le versioni negli anni.

Ora, in realtà, Archive.org fa molto di più. Cerca di preservare ogni media digitale. Questi i numeri del loro archivio raccontati da Brewster Kahle, quel giorno:

  • 350.000 libri (eBooks)
  • 500.000 immagini in movimento (video)
  • 1.000.000 di registrazioni audio
  • 2.000.000 ore di TV
  • 3.000.000 di testi elettronici
  • 150.000.000.000 di pagine Web

Non è impressionante? Qualcuno si prende cura di noi. Qui sotto il piccolo video (solo un minuto) che, credo per la prima volta, fa vedere i server effettivamente in funzione, mentre salvano le pagine del Web.  Continue Reading…

Weiser-21st-Century-Computer-Scientific-American-Alberto-Dottavi-Infoservi

1991. In Medio Oriente si scatena la Guerra del Golfo, contribuendo tra l’altro a dare un ultimo scossone all’Unione Sovietica, che collasserà a fine anno. La cronaca ci tiene col fiato sospeso per la Uno Bianca, l’incidente della Moby Prince e l’esplosione della Haven davanti al porto di Genova. Canticchiamo tutti Losing my religion, dei REM.

Nel frattempo l’Europa segna tre record tecnologici. Dopo quasi dieci anni di ricerca il Groupe Speciàl MobileGSM – attiva la prima rete telefonica cellulare. Tim Berners-Lee pubblica le prime spec del World Wide Web (per la precisione qua). Linus Torwalds annuncia il progetto Linux. Il personal computing è ancora agli albori, era appena arrivato Windows 3.1.

Nel frattempo al di là dall’oceano Mark Weiser, Head of Computer Science Lab allo Xerox PARC, pubblica su Scientific American un articolo dal titolo The Computer for the 21st Century. Aveva già coniato il termine Ubiquitous Computing e ci stava ragionando su da qualche anno in riunioni come quella della foto sopra, in cui anche i ricercatori americani portavano le Birkenstock usando prototipi di tablet 20 anni prima che uscissero sul mercato. Wieser mantiene la promessa del titolo: praticamente immagina tutte le tecnologie emerse in questi ultimi anni e che informeranno – letteralmente – i prossimi. La prossima rivoluzione si chiamerà Contextual Computing, e Shel Israel e Robert Scoble – grandissimi – ci stanno scrivendo un libro.  Continue Reading…

ACM.org listsrv old internet tools

Mi sono disiscritto da una mailing list di ACM.org e ricevo il messaggio qui sotto:

Command confirmation request (92576FF5)

Your command:

SIGNOFF ACM-WEBINAR

requires confirmation. To confirm the execution of your command, simply
click on the following link…

Alternatively, if you have no WWW access, you can reply to this message
and type OK as the text of your message. If you receive an error message,
try sending a new message to [indirizzo LISTSERV] (without using the
“reply” function) and type OK 92576FF5 as the text of your message.

Il link mi porta alla pagina di conferma dell’immagine sopra, chiaramente un gateway web del sistema con interfaccia a caratteri. Leggendo “If you have no WWW access” ho avuto un momento di nostalgia :)

Info: Listserv su Wikipedia.

Whole Earth Catalogue – 1968

alan turing centennial celebration

Più studio la storia della tecnologia più rimango affascinato dalla potenza creativa dei suoi interpreti – cioè dalle persone che l’hanno fatta. Charles Babbage e Ada Lovelace nella prima metà dell’800, mentre l’Europa andava in sollucchero per il romanticismo, immaginavano computer e linguaggi di programmazione. Per non parlare dei tanti inventori del ‘900. Definirli ingegneri è riduttivo: erano grandi visionari. Tra questi, una figura incredibile è quella di Alan Turing, “Widely considered to be the father of computer science and artificial intelligence”. Padre o madre? Chissà cosa avrebbe preferito, essendo stato omosessuale ed essendosi suicidato a causa delle persecuzioni subite per questo. Solo nel 2009 il governo britannico ha fatto pubblica ammenda. Quest’anno è il centenario della sua nascita e il Piccolo Teatro di Milano partecipa con uno spettacolo durato cinque giorni e fatto praticamente di nascosto – tanto chissenefrega, non è mica roba che piace al pubblico. E’ solo uno dei più importanti pensatori del secolo scorso. Pace all’anima sua.  Continue Reading…