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Giovedì, Milano: Nice To Meet U

dottavi —  15 December 2009 — 2 Comments

nicetomeetuRomeo ed Elena di Ustation, che ho conosciuto grazie alla collaborazione su TesiCamp, mi hanno cortesemente invitato a parlare a Nice to meet U – Spazio libero: Riflessioni sul mondo della comunicazione e dei nuovi media, evoluzione, scenari, opportunità. Si tratta, mi scrivono, del “Primo appuntamento di un ciclo di sei incontri/barcamp (Ustation Days) che in diversi atenei italiani approfondiranno le prospettive, sotto il profilo creativo, espressivo e professionale,  legate all’impiego dei nuovi media”.

Così continuano: “L’iniziativa è promossa da Ustation – il portale dei media universitari nato con lo scopo valorizzare i contenuti realizzati dagli studenti all’interno di radio e tv d’ateneo, laboratori multimediali, circuiti di comunicazione e incubatori di creatività e di sostenerne lo sviluppo –  in collaborazione con TIM”. In questa occasione “Verrà presentata l’iniziativa Ustation Challenge, ovvero una serie di tre contest ai quali, a partire dal prossimo gennaio, parteciperanno gli studenti dei corsi e dei master in comunicazione delle università che fanno parte del nostro network universitario”.

L’evento si terrà questo giovedì 17 dicembre, alle 16.00, presso l’Università Cattolica di Milano. All’incontro interverranno, tra gli altri, Linus di Radio Deejay e Laura Corbetta di Bonsai Tv, oltre che il qui presente blogger (qualsiasi cosa questo voglia dire :), che racconterà le esperienze sviluppate con studenti e tesisti. Se vieni sarà un piacere vederti.

Se l’innovazione digitale e l’imprenditoria sono percorsi che devono essere collegati, allora alle tesi degli studenti – come quelle che abbiamo trovato a TesiCamp – va aggiunto un lavoro di sviluppo che le porti a un livello superiore: quello di progetto che segua logiche aziendali. E’ questa l’idea che, anche proprio in seguito a TesiCamp, è venuta a Leonardo Camiciotti, direttore del Development Program di TOP-IX, l’Internet Exchange di Torino. L’occasione è di non poco conto: la settimana dal 16 al 22 Novembre è la Global Entrepreneurship Week, evento mondiale per lo sviluppo dell’imprenditoria giovane. Insomma GEW + TesiCamp = Start-Up Hack.

starthack

Si tratta di un un workshop di una giornata che si terrà a Torino il 18 novembre. Si lavora su tesi/progetti degli studenti, gli si fa il business plan e un pitch decreterà il  progetto vincitore. Alla fine discussione pubblica e drinklink – cioè un momento di incontro e chiacchiere. L’evento ha una parte ovviamente ristretta, mentre l’incontro finale è pubblico. Studenti, sviluppatori, creativi, imprenditori, accademici, mentor e professionisti sono chiamati a partecipare: qui la Call For Action. Molto resta da fare, per cui aggiornamenti a breve.

Giornata di lavoro intenso, quella del TesiCamp dello scorso 9 ottobre. 35 presentazioni di tesi e 130 partecipanti totali – tra i quali studenti, professori, professionisti e aziende. Ma soprattutto una conversazione che si è sviluppata bene, dall’imbarazzo iniziale alle movimentate discussioni tra tutti e su tutto. Primo risultato: per quasi tutti i ragazzi si è trattato del primo Barcamp e questo è segno che il formato, in ambiente universitario, non era ancora passato. Ma è piaciuto. Su tutti, da segnalare i post di Alessandro Fontana e di Guido Arata, che hanno vissuto l’evento da due punti di vista diversi, e le impressioni di Lisa Di Sevo di dPixel.

Qualità contenuti e presentazioni: mediamente molto alta nel primo caso, da migliorare nel secondo. Segno che la logica dell’equilibrio ha funzionato, e che è necessario farne a nastro, di queste esperienze. Non ci sono veri trucchi, per fare una bella presentazione. Bisogna pensare bene. E per questo bisogna fare, cancellare, rifare e poi ripetere. Lavoro importantissimo anche in prospettiva: Gianluca Dettori, al Barcamp di Working Capital dell’altro giorno, diceva proprio che dei tantissimi progetti ricevuti molti vengono scartati per presentazioni… impresentabili. E importante anche per un colloquio di lavoro in azienda.

I contenuti, cioè le tesi, dicevamo: eccole su SlideShare. Qualche segnalazione: Alessandro Fontana e Lara Ermacora, con Cinema e Videogame hanno vinto la pubblicazione in Editing The Future; Laura Gioria e il Serious Gaming; Elena Favilli su Citizen Journalism e l’esperienza di Colors, la rivista di Benetton; Stefano Besana e la sua ricerca su Social Network e apprendimento; Arianna Cavazza con un bellissimo lavoro – non stupisce, visto che si laurea con Giovanni Boccia Artieri ;) – dal titolo Otaku, Geek e Blogger che indaga la sociologia di nuove forme tribali, tra cultura pop, Rete e “Noolitico” (triplamente interessante per il sottoscritto perché si lavora sugli stessi riferimenti anche in NABA Media Design). Selezione puramente personale, of course, perché tra i 28 lavori pubblicati finora (alcuni devono ancora arrivare) troverete senz’altro altri spunti interessanti. Ve li raccontano direttamente alcuni dei ragazzi con le interviste raccolte nel video qui sotto. In questa pagina trovate anche altri video correlati. Su Ustation.it i video delle interviste in integrale. Qui l’elenco completo dei partecipanti.

Valorizzare l’imprenditorialità della Rete. Questa l’intenzione più volta sottolineata da Franco Bernabé, amministratore delegato di Telecom Italia, durante il secondo “Incontro con la Blogosfera” tenutosi in occasione della Blogfest di Riva del Garda – qui il report dell’anno scorso. Per questo Working Capital, Jpeggy, Venice Sessions, Capitale Digitale e, per ora ancora in versione alfa chiusa al pubblico, quel che per ora viene chiamato con il nome in codice DailyMe, citando un concetto di Nicholas Negroponte. Si tratta di un aggregatore di blog, pensato per fornire una pagina iniziale cha facilità l’accesso verso la Blogosfera italiana. Se ne vede la prima schermata verso la fine del video qui sotto, che riporta in integrale l’intervento di Bernabé. Io ho fatto un paio di domande di cui allego le risposte in fondo.

Volevo capire quale fosse la struttura dell’intervento sul debito, sia per avere rassicurazioni dirette sullo stato di Telecom Italia – l’esposizione mi risulta ammonti a circa 35 miliardi di euro, i dipendenti circa 80.000 – sia per capire le intenzioni strategiche. Ho infatti chiesto successivamente se Bernabé immagina un ruolo di primo piano, per TI, in ambito Web. Di seguito le risposte, transcript più o meno fedele di quanto ho registrato. In realtà gli ho anche chiesto cosa pensi, quale operatore mobile e dal punto di vista business, di Twitter: su questo non ha risposto, o solo indirettamente. Rimane la curiosità, ma i temi qui sotto sono decisamente prioritari:

Le infrastrutture in Italia sono necessarie, devono espandersi e faremo prima di tutto il nostro mestiere che è quello di gestirle e farle crescere. Credo che, nel paradigma di business che ha introdotto Internet, servizi e infrastrutture siano sempre più separati. I servizi tendono a distribuirsi sulla Coda Lunga con iniziative diffuse, e a essere creati da un ecosistema, non dall’operatore principale. L’unione indissolubile tra servizi e infrastrutture che è stata caratteristica essenziale delle telecomunicazioni degli ultimi 150 anni è in procinto di sparire. Sono soggetti almeno idealmente distinti che devono fare le cose. noi siamo in grado di farlo, cioè di fare servizi over-the-top, ma credo che saremmo velleitari se dicessimo che siamo in grado di fare tutto noi.

La risposta è: noi siamo la rete, facciamo la rete e vogliamo che si promuova un ecosistema non necessariamente collegato a noi ma che cresce nel Paese e che consenta al Paese di crescere. La Coda Lunga, però, funziona se c’è una dimensione mondiale del mercato. In Italia abbiamo il problema della lingua ma credo che se siamo sufficientemente bravi il sistema Italia ha potenzialità.

Debito: certamente sono molto più rilassato [fa riferimento a una battuta iniziale che ho fatto dicendo che su questo tema lo vedevo più rilassato dell’anno scorso, ndr], perché prima di tutto abbiamo dimostrato che siamo in grado non solo di finanziarlo ma di finanziarlo a costi decrescenti. Nei primi cinque mesi dell’anno abbiamo praticamente rifinanziato per cinque miliardi il fabbisogno dei prossimi 18/24 mesi. Quest’anno succede anche un’altra cosa: paghiamo quasi 2,5 miliardi di tasse in contanti. Ho firmato la dichiarazione dei redditi proprio l’altro ieri. In passato Telecom Italia aveva goduto di benefici fiscali importanti grazie a operazioni societarie e che aveva pagato delle tasse limitate, quest’anno dà un contributo enorme alle disastrate finanze pubbliche.

Certo, se non avessimo problemi saremmo una gazzella che corre nella savana. Facciamo un po’ più di fatica ma riusciamo a fare lo stesso le cose importanti che dobbiamo fare. In prospettiva io credo che Telecom Italia può tornare… Telecom Italia è stata… e l’Italia in generale [qui diventa più discorsivo perché, diciamo così, si è “scaldato”, ndr]. La cosa che più disturba, e più disturba me, perché onestamente l’ho vissuto sulla mia pelle e perchè la ragione per la quale Telecom Italia oggi ha questi problemi è stata l’OPA del ’99, è che Telecom Italia e il sistema italiano delle telecomunicazioni è stata all’avanguardia negli anni ’50 e ’60. Noi non ricordiamo  la radiodiffusione, il centro di ricerca della RAI [che sono stati all’avanguardia, ndr]. Oggi purtroppo… non voglio dire quello che si vede alla televisione, non voglio far commenti su quello che ci purtroppo tocca vedere tutte le sere, ma insomma… il centro scientifico di ricerca della RAI di Torino è stato all’avanguardia, l’Italia ha fatto l’algoritmo di compressione dell’MPEG4, ha inventato dei sistemi di ottimizzazione del suono che sono stati all’avanguardia a livello mondiale. Torino in particolare perché a Torino era concentrato lo CSELT, il centro ricerca della RAI, c’era il Politecnico, c’erano altre istituzioni…

l’Italia deve tornare ad essere all’avanguardia. Noi abbiamo avuto Marconi, e non a caso: non è nato nel vuoto, c’è stata una configurazione di eventi, non si è prodotto un genio casualmente. E’ perché in Italia negli anni precedenti era all’avanguardia, e lo è stata ancora fino agli anni ’80 e ’90. Certo è un Paese piccolino, non possiamo competere con Palo Alto, però è un Paese che le potenzialità ce le ha, ha le intelligenze, ha la cultura e lo spazio per crescere in futuro.

Su ricerca e prospettive spero si tornerà in futuro. My personal point is: ok, bello, facciamolo. Perché questo obiettivo, valorizzare la ricerca in ambito tecnologico, non si raggiunge con la divulgazione. Che è sacrosanta: la demand generation, in un Paese in cui meno della metà della popolazione usa Web e tecnologie in maniera abituale, è ovviamente necessaria. Dico spesso che l’Italia è davvero entrata in Rete giusto un anno fa, quando gli italiani su Facebook sono passati da 700.000 a sette milioni. Possiamo considerare il 2008 come anno zero dell’Italia digitale – con quindici anni di ritardo. Pazienza. Però la sfida per tornare all’avanguardia credo non l’abbiamo ancora affrontata.

E così ci siamo. Tra poco comincia TesiCamp, e fa piacere vedere che qualche risultato è già arrivato, come si può vedere dall’agenda e dall’elenco dei partecipanti. Quasi una quarantina i progetti che saranno presentati, più di cento gli iscritti e un’eco che è andata oltre le previsioni. Una ragazza ha già trovato lavoro. Grazie a una partnership dell’ultimo minuto con Ustation siamo stati contattati da Radio Zammù di Catania e da Ponte Radio dell’Università della Calabria, portando così l’idea di un formato aperto come il Barcamp in luoghi che, sinceramente, non ci saremmo mai aspettati. L’idea ha colpito anche Corriere.it, a cui abbiamo mandato gli abstract delle tesi perchè media partner dell’evento, che ha titolato Per una volta sono i ragazzi a salire in cattedra. Non è finita: abbiamo avuto anche il supporto di Working Capital di Telecom Italia, che non ho ancora avuto tempo di ringraziare abbastanza per la disponibilità.

tesicamp_loghi

Insomma sono stati davvero tanti quelli che hanno voluto partecipare all’idea e all’evento, e anche questo mi sembra un ottimo risultato. Per non dimenticare affatto i partecipanti alla tavola rotonda, che si terrà oggi pomeriggio h16:00:

  • Ilaria Bonetti – Innovhub, azienda  speciale della Camera di Commercio di Milano per l’Innovazione
  • Giorgio D’Amore – Presidente Giovani imprenditori di Assolombarda
  • Lisa Di Sevo – Associate di Dpixel
  • Ruggero Eugeni – Direttore Almed Università Cattolica
  • Fabiano Lazzarini – Direttore generale IAB Italia
  • Piero Rivizzigno – Fondatore Glossom

Ci sarà da divertirsi.

Ormai è tradizione. Dal 2 al 4 ottobre si tiene a Riva del Garda la BlogFest, “L’evento che riunisce tutto ciò che in Italia gravita attorno alle community della rete, che abbiano origine dai blog, da Facebook, da Twitter, dalle chat e dai forum e da qualsiasi altra forma sociale di comunicazione”. Be’, descrizione un po’ altisonante. Però si tratta pur sempre dell’incontro dell’anno per blogger e altri appassionati.

blogfest2009

Tra i vari appuntamenti, oggi pomeriggio ci sarà un incontro con Franco Bernabé, a.d. Telecom Italia, per una “Conversazione sulla nuova Italia digitale” (vedi programma), durante il quale, però, dovrebbe essere presentato un nuovo prodotto online, dedicato appunto alla Blogosfera. Ci si rilegge da lì, più tardi. In questa pagina il report di quanto accaduto l’anno scorso.

Ho in coda il post sul TechCrunch50 di Londra dove ho raccolto una testimonianza di Mike Butcher, editor di TechCrunch Europe. Nonostante qualche perplessità iniziale l’evento è stato interessante, e ancor più lo sarà, credo, il confronto con le tante iniziative / quasi start-up / start-up che stanno spuntando un po’ ovunque nella Penisola. Il Working Capital Barcamp Tour cerca di fare anche questo: raccogliere e stimolare esperimenti d’impresa – o quanto meno di innovazione sul Web. Una lista dei progetti che saranno presentati si trova in questa pagina. Nel doc sotto, invece, la comunicazione ufficiale sulle presenze istituzionali.

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Bellissimo post di Luca su TesiCamp: Blogroll & autoselezione. Propone una riflessione incidentale sul formato BarCamp, evento semplice ma al quale basta aggiungere un ingrediente per cambiare equilibrio e fargli prendere uno spin. Positivo, ci sembra, visto che l’emersione dei giovani talenti c’è. Copio qua l’elenco delle segnalazioni (e i commenti) di Luca, certamente non esaustive e soprattutto destinate a essere seguite da altre:

Disclaimer: la Locatelli è stata mia tesista in Naba qualche tempo fa.

Arte di Quartiere

dottavi —  19 September 2009 — Leave a comment

Ieri sera inaugurazione di StArt, weekend delle gallerie. Bell’esperienza di contaminazione tra culture e abitudini e piacevole passeggiata nel quartiere, che si presentava più o meno così.

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Tesicamp: Un Invito

dottavi —  17 September 2009 — Leave a comment

Chi segue queste pagine sa bene che non si è certo professionisti dell’organizzazione di eventi, pur avendo partecipato a un bel numero di Barcamp, convegni, conferenze etc. Eppure quando si è incrociato il bando del Forum Net Economy non si è potuto resistere. L’idea era semplice. Da quel che vediamo in università e accademia con Luca e Ivan stanno emergendo gli studenti “nativi digitali” (vedi per esempio) che fanno un uso avanzato delle nuove tecnologie pur mancando d’esperienza. Dall’altra parte si lavora da tempo nel web e si riscontra quotidianamente che le aziende, invece, sono nella situazione opposta e hanno bisogno di idee avanzate ma efficaci. Bingo. Perché non facciamo un TesiCamp, ci siamo detti.

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E’ bastato aggiungere due cose alla formula del Barcamp classico (o a quello desiderabile, qui un post di Gaspar Torriero sull’argomento, rispetto al quale io trovo molti punti di contatto) per rendere tutto un po’ diverso dal solito. La prima è che abbiamo dedicato lo spazio delle presentazioni ai tesisti, per “rovesciare lo spirito dell’aula classica”, come vado dicendo ultimamente. Gli studenti prendono la parola e tutti discutiamo. E’ un evento aperto a chiunque, ma contiamo anche su una presenza professionale: persone d’azienda o d’università, blogger e giornalisti, etc. Ehi, d’altronde questo è un invito: iscriviti :) Altro elemento è la presenza del Forum perché, ehm, l’idea è piaciuta. Loro ci mettono la location, un minimo budget per le spese e i contatti con una serie di altre iniziative che stiamo scoprendo man mano.

Elemento fondamentale, comunque, sono i contributi degli studenti, presso i quali la voce si sta spargendo – anche se molto c’è ancora da fare, per cui aiutaci a diffondere. I primi arrivati risultano essere, a nostro modo di vedere, di notevole valore. Da Web 2.0 e Mobile TV a Citizen Journalism e teoria delle reti, Life sharing, UGC e identità dell’utente, Ricerca di mercato del futuro mi sembra che qualcosa di intrigante sia già emerso. Sono numerosi i docenti di varie università che abbiamo coinvolto direttamente, e che a loro volta stanno promuovendo l’evento presso i loro studenti.

E’ infine importante segnalare la partecipazione di Social Media Lab, corso di specializzazione in Web 2.0, Online Business e Social Media Marketing presso lo IULM condotto da Stefano Mizzella e Francesco D’Orazio. Che ringraziamo particolarmente perché al TesiCamp “Verranno presentati in anteprima i risultati di Status Update, nuova ricerca sul life-streaming nei media sociali condotta dagli studenti del Social Media Lab dello IULM. La ricerca esplora i vari modi in cui l’aggiornamento del proprio status nei social network come Twitter e Facebook sia utilizzato come strumento per costruire relazioni, condividere la vita in tempo reale ma soprattutto creare un nuovo ambiente comunicativo costantemente attivo e immersivo”.

Io un’occhiata alle tesi in questo ambito l’avevo già data, mi sembra ci sia un significativo salto di livello e che sia cosa buona. Altre novità su TesiCamp – e, contiamo, di rilievo – non mancheranno in futuro.

PS Mi scuso con gli amici se non sono riuscito ad avvertire personalmente tutti. Nel frattempo troviamo con grandissimo piacere ottimi riscontri: qui una search su Google Blog, qui su FriendFeed. Ehi fantastico! Ci si vede, se non prima, il 9 ottobre.

Contest al3Dimensioni

fyborg —  11 September 2009 — Leave a comment

al3DimensioniInnovation Circus in occasione degli eventi organizzati per la kermesse tecnologica che si terrà nei giorni 6-11 ottobre presso Palazzo Giureconsulti e Loggia dei Mercanti, ha indetto un contest rivolto a tutti gli appassionati di 3D per proporre una animazione, della durata massima di 15 secondi, che faccia da introduzione a Innovation Circus. Il progetto vincitore verrà utilizzato come sigla d’apertura degli eventi Innovation Circus e messo sul sito ufficiale. Una buona occasione per coloro che amano lavorare a 3Dimensioni ;)

fabio

(cross-posting con Tesicamp)

cloudcampStasera si tiene a Milano il primo CloudCamp italiano, per parlare di tecnologie di Cloud Computing, of course. Tra gli speaker previsti Simone Brunozzi di Amazon Europe (ne avevamo raccontato la storia qua) e poi persone di Microsoft, Telecom, Sun e altri specialisti.