Archives For Art and Creativity

made-in-lambrate

Ciò che più colpisce di questo Fuorisalone a Lambrate è che quelli che frequentano questi posti sono tutti allegri (a parte me, ovviamente. Io odio tutti). Sarà il fastidioso bel sole fresco, le antipatiche installazioni divertenti, l’intollerabile animazione data da persone di ogni età, lingua e provenienza geografica. Fatto sta che quest’anno è sembrato che i visitatori apprezzassero il contesto anche più delle edizioni precedentiPadiglione Italia, Royal Academy Of Art, Autofficina Temporanea e gli altri capannoni della zona ospitano esposizioni interessanti. Le Noah Guitars sono in Villa Busca Serbelloni (mappa), a un passo da qui, e si possono provare. Novità la presenza del design da Berlino. Il cortile di Ventura 5 merita sempre una visita, e la MDC Gallery – Massimo De Carlo, tra i più importanti galleristi d’arte contemporanea italiano – è sempre aperta. Fate un salto anche in Ventura 15, infilatevi nella scaletta subito a sinistra e al primo piano trovate l’installazione Timescapes di Logotel. Una buona scusa per visitare il terrazzo e avere una vista speciale del quartiere. Buona domenica. Continue Reading…

bond - remote partner bracelet

Teledildonics. Probabilmente una delle buzzword più buffe e irriverenti di tutta la storia dell’Internet. The term was coined in 1975 by Ted Nelson in his book Computer Lib / Dream Machines. Be’, ci siamo:

Bond is a tiny touch module. It can be a pendant or a bracelet but it comes in pairs. You keep one and you give one to a friend. When you touch it, your friend feels it. No matter where they are on the planet. We don’t do tweets, we do tickles.

Qui.

Forrestgumpin’ China

dottavi —  23 March 2014 — Leave a comment

Dicevamo camminare, l’altra sera, con amici. Qualche anno fa Christoph Rehage si è giusto fatto una passeggiata. In Cina. Così.

 

steve jobs portrait artistic collage

Collage Portrait of Steve Jobs Made Out of Salvaged Computer Parts by Jason Mecier.

È morto Freak Antoni, e se non sai chi è è inutile. Perché era proprio vero, è proprio così, “Siete un pubblico di merda, non capite l’avanguardia, applaudite per inerzia”.

E comunque tutto quello che c’è da dire l’ha detto Dgiluz:

Anni in cui essere “dementi” era probabilmente la maniera più sana per parlare ad un mondo che sembrava impazzito. Senza passare a menare la mani. E poi soprattutto un pò di sano, grezzo e puzzolente rock and roll autentico e Italiano, merce rara per quegli anni.

Io ho solo aggiunto un commento:

Non si poteva dirlo meglio di così. A Genova same shit: le BR sparavano alle gambe dei prof dell’università e i poliziotti buttavano gli operai giù dal terzo piano. Non ci si capiva un cazzo. E o si finiva o bombati di ero o a cercare di salvarsi col demenziale. E qualcuno c’è riuscito. Anche grazie a Freak.

Ma solo l’iconografia di Andrea Pazienza può dare l’idea:

è-morto-freak-antoni-può-spiegarlo-solo-andrea-pazienza

Humans…

“Io qui non assumo laureati” – “E’ un errore di gioventù del quale sono profondamente consapevole”.

Ho sentito dire in giro che c’è un film interessante sull’Italia precaria di oggi. Non mi ricordo il titolo. Uno che però devo assolutamente andare a vedere è “Smetto Quando Voglio – Meglio ricercati che ricercatori“. Se mantiene la metà di quanto promette il trailer, c’è da morire – letteralmente – dal ridere. Mentre assistiamo divertiti alla nostra estinzione.

how to be a nonconformist - book - 1968 - brainpickings

Brain Pickings è uno dei blog più interessanti dell’universo noto. Ed è anche uno dei pochi che produce un reddito più che soddisfacente alla sua autrice. E’ un blog di recensioni incredibilmente approfondite di libri presi da public libraries. Ovviamente, è in realtà un luogo di letteratura, di cultura e storia della cultura. Trova chicche meravigliose, come questo libro del 1968 su Come essere nonconformisti…  Continue Reading…

moleskine collective art project

“The detour book by Moleskine unveils the real sketchbook pages of famous designers, artists, filmmakers, architects, and writers in a single clothbound archive”.  Continue Reading…

illustration art black and withe

Scuba Drawings. Amazing.

Julius-von-Bismarck-Collide-CERN-artist-in-residence

Dice ArsElectronica che Julius von Bismarck è stato nominato come il primo Artist In Residence del CERN, precisamente al laboratorio Collide@CERN. “A rising star of the international arts scene”, continuano, “von Bismarck will team up with theoretical physicist James Wells as he works alongside the lab’s engineers and scientists for the next two months, before moving to the Ars Electronica Futurelab in Linz, Austria for the second part of his residency”.

Eh. Non è il primo caso: sapevate che Laurie Anderson (l’artista multimediale – performer – cantante, moglie di Lou Reed) è stata Artist In Residence alla NASA? E’ nella fotogallery dell’Entertainment Technology Center della Carnegie Mellon University: guarda qua.

Voglio farlo anch’io. Possibile che non ci sia un qualche laboratorio che mi voglia ospitare… per esperimenti scientifici?

Cybernetic Serendipity was an exhibition of computer art shown at the Institute of Contemporary Arts, London, in 1968, and then touring the United States”, racconta Wikipedia. “One part of the exhibition was concerned with algorithms and devices for generating music. Some exhibits were pamphlets describing the algorithms, whilst others showed musical notation produced by computers. Devices made musical effects and played tapes of sounds made by computers”. Qui sotto, l’immagine del catalogo, inviatami da Dario Banfi. Non è meraviglioso? Una mostra così andrei a vederla ancora oggi.

cybernetic serendipity 1968