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Articles in the Architecture and Design Category

Architecture and Design »

[20 Jan 2011 | No Comment | 1,249 views]

Da queste parti del Salone s’è parlato spesso. Quest’anno, però, si fa qualcosa di più. Con Blomming si partecipa a un progetto per il Fuorisalone. Un’idea innovativa, tecnologica, fantasiosa. Ma pratica. Si chiama IES Project.

IES Project - Esposizione olografica per giovani designer, Salone del Mobile

Il vulcanico Stefano Govi ha messo insieme un network di partner per creare una esposizione un po’ diversa dal solito. Al centro di Zona Tortona, grazie a Tortona Locations, ci sarà un’area in cui i designer potranno acquistare… tempo, anziché spazio, per mostrare le proprie opere. In olografia. Proiettate nello spazio in 3D (e senza necessità di occhialini :) in modo simile al video qui sotto.

Aperto a designer di tutto il mondo, permette di avere una presenza al Salone a costi bassi. Una presenza “fisica”, benché virtuale, a cui si affianca quella digitale sul sito, sulla pagina Facebook e… su Blomming, dove potranno vendere a condizioni di favore. Come potevamo non partecipare a un’idea così? :)

Designer interessati, leggete qua.

PS Ne abbiamo parlato anche in newsletter: l’hai vista?

Architecture and Design, Social Mobile »

[25 Jul 2010 | 3 Comments | 1,794 views]

Gran bel post di Felix Turner, freelance web developer di LA: How to Beat Apple – Get Serious About Product Design. Come dargli torto. Ho pensato le stesse cose durante la mia ultima visita al Media World di quartiere, una distesa di  tristi plastiche. Ok. La cosa più interessante però è il blog di Andrew Kim, uno studente di design coreano / canadese, di 18 anni.

La foto sopra è un esercizio su un possibile telefono di cui bisogna davvero guardare l’intero processo di design. Altrettanto fenomenale è il progetto di Espresso TV – compreso Unicable e interfaccia. E non sono i soli.

Un talento. Fossi HTC, HP, Samsung o similari lo metterei sotto contratto subito.

Architecture and Design, Interviews and Encounters »

[29 Jun 2010 | No Comment | 975 views]

Internet Better Life, recita il sito di ToscanaLab. E Festival dell’Innovazione Digitale, invece, VeneziaCamp. Due appuntamenti importanti, a cui ho avuto la fortuna di essere invitato per parlare di Blomming – ne ho raccontato qua. Venerdì 2 luglio, però, avrò il piacere di partecipare anche alla Venice Session intitolata Design The Future. Ascolterò figure di spicco, come Elio Caccavale del Royal College of Art, Aldo Colonetti, direttore Ottagono, Joseph Grima, direttore editoriale Domus, Stefano Mirti di Id-Lab e NABA, e altri, tra cui Carlo Guglielmi, presidente di FontanaArte e Cosmit, l’ente che organizza il Salone del Mobile.

Proprio al Salone, e grazie a Luigi Gioni di Open-Knowledge, ho avuto occasione di incontrare Guglielmi, di cui riporto la video-intervista qui sotto. Mi ha raccontato dell’evento e del mercato del design italiano (inteso principalmente come arredo, ofc), mentre io cercavo di “pungolarlo” su visioni, strategie e intenzioni nei riguardi di Internet. Sinceramente: c’è ancora molto da fare. Guglielmi riconosce l’ineluttabilità del “digitale”, anzi dà una strigliata agli operatori della distribuzione. Ma una presa di posizione più aperta e decisa verso l’online da parte dell’ente che lui rappresenta sarebbe auspicabile. Proprio perché Internet non è solo un divulgatore, bensì piattaforma di business, e miglior risposta alla crisi.

Altre anticipazioni riguardo la Venice Session sulla pagina Facebook.

Architecture and Design »

[24 Apr 2010 | One Comment | 1,467 views]

Probabilmente il principale sito di design al mondo, così Core77 commenta la recente esperienza dalle nostre parti:

e aggiunge “…as well as, you know, not being stuck in town because of a volcano”. Milan Design Week 2010: Making the Salone Less Exhausting.

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[17 Apr 2010 | No Comment | 2,320 views]

Floris Douma, 26 anni. Si definisce Information designer (qui il suo sito) e si è diplomato alla Design Academy di Eindhoven con il lavoro esposto nello spazio Un-Dai qui in zona Ventura, a Lambrate.

Floris Douma, Self Surveillance

Il progetto si chiama Self Surveillance e lo vedete in queste foto.

Floris Douma, Self Surveillance

Niente di nuovo, in realtà: il tema dell’identità digitale e della rappresentazione pubblica delle nostre attività – del tracing della nostra vita al computer – è già stato esplorato da molti, primi fra tutti i nostri Eva e Franco Mattes di 01.org.

Floris Douma, Self Surveillance

Nello stesso tempo, Douma sviluppa e ripropone il tema con gusto moderno. Tiene traccia di tutte le sue attività al computer per una settimana, e le rielabora in output grafici di varia natura (vedi per esempio la prima foto di questa serie, o la photogallery sul sito del progetto). Alla fine si pone la domanda che frulla in testa un po’ a tutti: siamo schiavi del computer?

Floris Douma, Self Surveillance

Incrocia così diversi temi: information retrieval e visualization da una parte e comprensione di sé e del proprio rapporto col mondo – in questo caso mediato dal computer – dall’altro. Un tema che, nonostante la sua storia infinita, è ancora estremamente attuale (e non dovrebbe sfuggire agli studenti di NABA Media Design, ricollegandolo con quanto discusso a lezione)

Architecture and Design, Art and Creativity, Photography »

[15 Apr 2010 | No Comment | 891 views]

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Ovvero come ti trasformo un quartiere. L’inaugurazione di quest’area, ieri sera, è andata davvero bene. Mi è piaciuta molto l’idea di invitare scuole di design da altri posti in Italia e all’estero, il che ha creato un chiacchiericcio italo-anglo-olandese davvero divertente. Lambrate, 10 anni fa, era uno di quei posti dove portavano a bruciare le macchine rubate. Ora incontri cose così (clicca per attivare il photoshow):

Qui le altre foto su Flickr.

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[12 Apr 2010 | 6 Comments | 1,971 views]

Come durante la Settimana della Moda, il Salone del Mobile è quel momento dell’anno in cui Milano acquista una dimensione internazionale. Vi si intrecciano le realtà più disparate – a parte il dominio assoluto del design. Tecnologia, moda, ecologia dell’abitare e dell’urbanistica, arte, performance e think tank… Questa settimana dovrebbe durare un mese, o anche tutto l’anno. Qui gli appuntamenti che mi sono segnato. Se ci sei anche tu fai un fischio su Twitter, Foursquare o Mobnotes. Se invece hai altri suggerimenti, fai sapere con un commento o una mail :)

Lunedì 12 aprile

  • Giuseppe Genna presenta la terza versione del suo Assalto a un mondo devastato e vile. Qui le info
  • Adobe presenta Creative Suite 5. L’evento è già iniziato online.
  • Gas Jeans comincia con un party dedicato al colore blu dove presenterà i risultati del progetto 25 days. Descrizione

Martedì 13 aprile

Mercoledì 14 aprile

Zona Ventura

Zona Ventura - Via Massimiano 25. Opera di Francesco Simeti, Galleria Francesca Minini

Altre attività su più giorni

  • Alla Fabbrica del Vapore c’è Posti di Vista, serie di iniziative raccolte da Ottagono. Nel Green Block (Via Procaccini 4) Hell’s Kitchen ti insegna come fare una borsa. Ne ho parlato qua.
  • Al Superstudio Più ci sono i giovani designer: Temporary Museum for New Design
  • Interni fa un Think Tank presso l’Università degli Studi di Milano, via Festa del Perdono 7, Milano. 9am-midnight. Anche loro hanno fatto una guida per il FuoriSalone. Partecipa anche HP Imaging & Printing Group con una design island progettata dalla designer Catarina Carreiras di Fabrica
  • Sony presenta il suo nuovo Monolithic Design alle Officine Stendhal
  • Samsung allestisce il Samsung Design Garden, un giardino tecnologico di 750 metri quadri presso il Milano Studio Digital di Zona Tortona. Presenta tecnologia e il Samsung Young Design Award (qua il report di una passata edizione)

E per finire sabato c’è la festa di Esterni – aka Public Design. costa 15 euro ed è all’Hangar Bicocca: registrazione. Nella gallery qua sotto immagini e altre informazioni sugli eventi citati (e altri ancora).

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[22 Mar 2010 | No Comment | 1,397 views]

“It dates to the sixth or seventh century when it was adopted as an abbreviation of “ad,” the Latin word for “at” or “toward”… Another theory is that it was introduced in 16th-century Venice as shorthand for the “amphora,” a measuring device used by local tradesmen. Whatever its origins, the @ appeared on the keyboard of the first typewriter, the American Underwood, in 1885 and was used, mostly in accounting documents, as shorthand for “at the rate of.” It remained an obscure keyboard character until 1971 when an American programmer, Raymond Tomlinson, added it to the address of the first e-mail message to be sent from one computer to another…”

E oggi è al MoMA di New York: Why @ Is Held in Such High Design Esteem – NYTimes.com.

Aggiornamento: Il post di Paola Antonelli sul blog del MoMA.

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[24 Jan 2010 | 3 Comments | 2,075 views]

Ho avuto il piacere di ricevere una richiesta di intervista (scritta) da Innovation Café, altra iniziativa Telecom Italia collegata a Next Open Innovation. Consegnata da poco, mi hanno detto che la pubblicheranno a febbraio. Ci tengo però a segnalarla ora (dopo il salto), prima degli annunci Apple attesi per mercoledì 27, giusto per una scommessa con me stesso. Le indiscrezioni parlano di iCloud, un sistema per mettere la propria musica in Rete in modo che sia sempre accessibile, e di un possibile tablet. Nel primo caso buona idea, ci sta lavorando anche una giovane start-up italiana, Audiobox.fm, segnalata da uno dei fondatori, Claudio Poli con cui abbiamo avuto una piacevole chiacchierata in mail – approfondimenti in futuro.

Una ipotesi di possibile Apple Tablet secondo SciBlogs

Una ipotesi di possibile Apple Tablet secondo SciBlogs

Quel che più o meno tutti si aspettano però è un tablet. Una sorta di super-iPhone da 10 pollici, o qualcosa di simile. Microsoft ha messo la bandiera sul nome Slate poco tempo fa. Insomma la mia scommessa è che Apple un tablet lo presenterà, e cambierà di nuovo le regole del gioco. Io mi immagino un sistema semi-chiuso, come l’iPhone, e l’estensione di iTunes a più contenuti digitali a pagamento, video e libri in primis, per non parlare di possibile interazione wireless con computer o anche le nuove tv recentemente presentate al CES. Io mi immagino che si potranno comprare video, film, podcast, corsi on-line dal tablet, e poi proiettarli in tv. Una macchina da salotto. Un super-telecomando. E guarda caso proprio ciò a cui i produttori di televisori non hanno mai badato. Insomma penso si possa iniziare a reinventare l’esperienza della televisione.

Lo stesso dicasi per i libri. Ci vedo bene la morte del Kindle di Amazon e di tutti gli e-book reader, non perché non siano interessanti ma perché si rivolgono a un pubblico di nicchia e perché storicamente le macchine dedicate hanno sempre perso contro quelle generali (concetto che risale, tutto sommato, a Turing). Il che è coerente anche con le tardive mosse di Amazon di aprire il Kindle agli sviluppatori e, pochi giorni fa, di alzare le royalty per gli editori al 70%. Troppo tardi, imho. Anche perché che noia i libri da leggere. Su un dispositivo così si possono immaginare libri di natura completamente nuova. Per esempio con i video dentro.

Magari mi sbaglio, eh, però di solito funziona così: It’s the software, as always. E i prodotti Apple sono oggi ottimo software incastonato dentro ottimo hardware. Chiuso, certo. Ma chi l’ha detto che Internet e i contenuti devono essere gratis?

Segue l’intervista sul più generale tema dell’innovazione, anche italiana, con pillola video finale.

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[19 Jan 2010 | One Comment | 1,960 views]

Alcune novità per il Webdesign International Festival, di cui ho già parlato (e di cui Infoservi è Social Media Parter). Rinnovato il sito (al link sopra), definito il programma (che trovate sotto), e la location: sarà presso NABA – Nuova Accademia di Belle Arti, dove insegno. Una piacevole coincidenza.

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