Archives For Academy and Students

 

…Non si sa mai quello che ti può capitare.

Bat.tutty.ry on Vimeo.

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“La creazione di nuovi posti di lavoro negli USA è trainata interamente dalla nascita di startup”, dice la presentazione del corso Startup dell’impresa digitale di IED Roma sviluppato in collaborazione con Ebuzzing. Continue Reading…

DALLE-AULE-AL-MERCATO-mostra-autoproduzioni-reloaded-subalterno1

Troppo gentile Stefano Maffei, anima del progetto, a dirmi “E’ anche te che devono ringraziare” perché ho tenuto un paio di lezioni al suo corso. Ma non è così: se i suoi studenti sono bravi è merito loro e del professore. Insomma che le sue classi di Design hanno effettivamente prodotto – oggetti e progetti. Stasera inaugurazione. Con questo spirito:

Il futuro è una storia differente. Occorre re-inventarsela. Le strade poco battute di oggi saranno la norma di domani. Essere dei precursori. Come una cellula segreta, annidata in un organismo grande e lento. Veloci. Vedono già le idee trasformarsi in cose. Le fabbricano. Letteralmente.
E le portano dalle aule al mercato.  Continue Reading…

simone rovellini exploding actresses

Ovviamente non per caso, Simone Rovellini si è laureato in NABA Media Design con il massimo dei voti. Videomaker artistico e delicato – almeno nei suoi lavori precedenti – sta ora avendo un boom internazionale con Exploding Actresses, un tumblr di GIF animate e inserti video, come quello qua sotto, decisamente fuori genere.  Continue Reading…

Internet Archive - San Francisco - by Alberto D'Ottavi - Infoservi it

Quando sono stato a San Francisco nel 2011, grazie all’invito di una cara amica, mi è capitato di visitare l’Internet Archive. Non potrebbe esserci definizione più accurata che “Un pezzo di storia della Rete”. L’Archive è davvero la storia dei media digitali: è esattamente una biblioteca, ma anziché preservare libri di carta salva il Web – letteralmente, ne fa una copia. Vai sulla Wayback Machine in homepage, digita l’indirizzo di un sito qualsiasi e ne vedrai le versioni negli anni.

Ora, in realtà, Archive.org fa molto di più. Cerca di preservare ogni media digitale. Questi i numeri del loro archivio raccontati da Brewster Kahle, quel giorno:

  • 350.000 libri (eBooks)
  • 500.000 immagini in movimento (video)
  • 1.000.000 di registrazioni audio
  • 2.000.000 ore di TV
  • 3.000.000 di testi elettronici
  • 150.000.000.000 di pagine Web

Non è impressionante? Qualcuno si prende cura di noi. Qui sotto il piccolo video (solo un minuto) che, credo per la prima volta, fa vedere i server effettivamente in funzione, mentre salvano le pagine del Web.  Continue Reading…

alan turing centennial celebration

Più studio la storia della tecnologia più rimango affascinato dalla potenza creativa dei suoi interpreti – cioè dalle persone che l’hanno fatta. Charles Babbage e Ada Lovelace nella prima metà dell’800, mentre l’Europa andava in sollucchero per il romanticismo, immaginavano computer e linguaggi di programmazione. Per non parlare dei tanti inventori del ‘900. Definirli ingegneri è riduttivo: erano grandi visionari. Tra questi, una figura incredibile è quella di Alan Turing, “Widely considered to be the father of computer science and artificial intelligence”. Padre o madre? Chissà cosa avrebbe preferito, essendo stato omosessuale ed essendosi suicidato a causa delle persecuzioni subite per questo. Solo nel 2009 il governo britannico ha fatto pubblica ammenda. Quest’anno è il centenario della sua nascita e il Piccolo Teatro di Milano partecipa con uno spettacolo durato cinque giorni e fatto praticamente di nascosto – tanto chissenefrega, non è mica roba che piace al pubblico. E’ solo uno dei più importanti pensatori del secolo scorso. Pace all’anima sua.  Continue Reading…

1997-1998-Google-homepage-history-web-

Cose che non possono passare inosservate: il doodle di oggi – uno dei più semplici e modesti mai visti – è per il 14° compleanno di Google. Auguri a quello che più che un semplice motore di ricerca è una porta aperta dentro le nostre teste. Divertente la schermata qui sopra: nel 1997-98 Google era appena nato, era ancora ospite della Stanford University, usava il punto esclamativo in fondo copiando chiaramente Yahoo!, mandava una newsletter mensile (lol). E soprattutto aveva 25 milioni di pagine indicizzate e prometteva, a proposito del suo indice: “Soon to be much bigger”. Fatto: nel 2008 il Google Blog ufficiale annunciava di aver superato “1 trillion (as in 1,000,000,000,000) unique URLs”.

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Credeteci o no, è una ricerca che faccio tutti gli anni per il corso NABA Media Design. Dovendo parlare di Media Partecipativi, è necessario studiare gli eventi di diffusione spontanea in Rete. Meno male che c’è una ricchissima pagina di Wikipedia con la raccolta dei più interessanti Fenomeni Internet Di Tutti I Tempi (e di ogni settore). I miei preferiti sono ovviamente… Continue Reading…

Julius-von-Bismarck-Collide-CERN-artist-in-residence

Dice ArsElectronica che Julius von Bismarck è stato nominato come il primo Artist In Residence del CERN, precisamente al laboratorio Collide@CERN. “A rising star of the international arts scene”, continuano, “von Bismarck will team up with theoretical physicist James Wells as he works alongside the lab’s engineers and scientists for the next two months, before moving to the Ars Electronica Futurelab in Linz, Austria for the second part of his residency”.

Eh. Non è il primo caso: sapevate che Laurie Anderson (l’artista multimediale – performer – cantante, moglie di Lou Reed) è stata Artist In Residence alla NASA? E’ nella fotogallery dell’Entertainment Technology Center della Carnegie Mellon University: guarda qua.

Voglio farlo anch’io. Possibile che non ci sia un qualche laboratorio che mi voglia ospitare… per esperimenti scientifici?

Notevole: il Ministero dell’Istruzione, secondo quanto scrive l’Unità, ha sei posizioni aperte per “Nuovi media, E-Government, Open data, Social innovation”. Iniziativa, dicono, del ministro Profumo. Fantastico. “Le domande”, continua l’articolo,  “possono essere presentate solo da under 40 in possesso del dottorato di ricerca in materie attinenti alle aree di competenza richieste”.

Heck. Quali dottorati di ricerca? Potrei sbagliarmi, ma sono sui Social Media da un po’ e non mi è mai capitato di sentir parlare di qualcosa del genere. Ho visto tesi universitarie (diverse hanno citato il mio libro sul Web 2.0 del 2006), so di colleghi che hanno organizzato Master, o seminari. E ci sono ovviamente molti corsi. Anche in Naba, per la mia cattedra, dove però abbiamo dovuto scegliere la titolarità di “Tecniche dei Nuovi Media Integrati” perchè, benchè noi si sia nell’era della disintegrazione dei Media, era la denominazione ministeriale più vicina al tema (che in Ue è invece classificato come “Networked Media”).

Comunque: che io non abbia mai sentito parlare di un dottorato di ricerca sui Social Media non significa niente. Sono sicuro che presto qualcuno mi darà indicazioni. Però potrebbe anche essere occasione di discutere su come il sistema delle alte scuole dovrebbe affrontare il tema.

Bellissima. L’animazione qua sotto è una tesi. Lindsey Olivares nel suo blog dice che ora “I’m up at Dreamworks PDI working as a Visual Development artist”. Hai capito.

Un Mondo Altro

dottavi —  16 December 2010 — Leave a comment

Video meraviglia. Per un museo… marittimo.

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