Buona visione
Coincidenze. Ho finito di leggere il libro di Glauco Benigni sulla storia di YouTube giusto un mesetto fa. Nell’ultima settimana è ricomparso su Facebook Did you know (vedi oltre), video di cui s’era parlato ai tempi. E proprio ieri s’è fatto un giro di mail con colleghi NABA su un tema di cui si discute da un po’, cioè quello dell’uso dei video come dispositivi di ricerca, di didattica e anche come nuove forme di comunicazione aziendale. Nonostante l’esplosione dei networked media di questi ultimi anni, credo ci sia uno spazio ancora molto ampio.
Il più famoso tra questi è sicuramente The Machine is Us/ing Us, di Michael Wesch, che ripropongo qua sotto. Questo è un “must” dei miei corsi, ed è interessante da usare con gli studenti soprattutto per la quantità di premesse che devi fare. Per dire la più banale, la differenza concettuale tra un linguaggio di formattazione dei dati (HTML) e uno di descrizione dei dati (XML), le sue basi storiche e le conseguenze prospettiche che ne derivano, meriterebbe una lezione tutta. Potrei parlare una settimana su questo video qua :)
Così efficaci, devo dire, non è facile trovarne. Però qualche altro esempio:
- History of the Internet. Non approfondito ma non male. Soprattutto facile da reinterpretarne il linguaggio, volendo fare progetti simili
- Did You Know. Da confrontare con lo slideware ;) che si usa solitamente alle conferenze. La prima versione è del 2007
- That’s Information. Niente di trascendentale, però migliora lo stile di History of the Internet. In realtà non sono d’accordo con le tesi che sostiene. Trovato da 4 Ever Young
Logica completamente diversa ma pur sempre video di ricerca:
- Microsoft Office Labs, Future Vision
- Intel e i dispositivi del futuro
Potrei continuare ma già così non è poca cosa. Poi c’è la storia incredibile di Common Craft, davvero illuminante, e il filone più tipicamente legato alla creatività. Ne ho parlato sul blog del corso, ma un’enciclopedia in questo senso è sempre Pork and Beans, che consiglio vivamente. Hanno usato i casi di maggior successo su YouTube per un video musicale, MTV style. La prima inquadratura è Guitar, poi c’è il criceto, poi le Mentos e Diet Coke che ho messo già nel libro del 2006… Una storia completa. E’ anche di questo di cui ho parlato al Simposio sulla New (Media) Italian Epic… ma questa è la classica altra storia :)
PS Ah già, il libro. Cronaca. Ben scritto, aiuta a ripercorrere le tappe di YouTube. Veloce, si legge agevolmente anche in diagonale. Nell’ultimo capitolo raccoglie i casi italiani, mancando il principale fenomeno di video virale a cui abbiamo assistito in Italia, Frangetta – Milano is burning, e il nostro mito di sempre, Diego Bianchi – Zoro, che dopo aver elaborato un format ne ha estratto un linguaggio e ora sta facendo letteratura. Epica, appunto.
PPS E sì, certo, YouTube ha lanciato Edu :)
[OT] Buon weekend a tutti. Questo blog rallenta un attimo ma in realtà sta preparando qualche rinnovamento, speriamo di non far pasticci. A presto.
















Saresti un vero drago se mi dicessi COME si realizzano presentazioni tipo “Did you Know?”. Flash? Indaga, indaga – ne sto preparando uno e voglio vedere se sto prendendo la giusta direzione :D
@Kaneda: Screenflow, no?
Kan: Illustrator e After Effects, tipicamente. Per catturare lo schermo (mac) si possono provare anche copernicus e screenium (limite versione free a 30 sec), oppure Keynote permette di salvare una prese direttamente in mov. su win, per lo schermo, camtasia
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A cura di Alberto D'Ottavi. Mi trovi anche su:
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