Better Software 2010: Idee e Metodologie per lo Sviluppo del Web Italiano

Infoservi Network —  12 May 2010 — 2 Comments

[Qualcosa più di un guest blogger, visto che Nicola Junior Vitto è mio socio in Blomming e spero riuscirà a parlare più spesso, in futuro, di software e startup. Qui sotto racconta impressioni esperienze e idee raccolte a Better Software, di cui avevo già parlato in altri articoli -ad]

Laptop appoggiati sulle gambe, molti con una mela luminosa ben visibile ai relatori. Negli schermi la pagina di Twitter o di uno dei tanti client che usano le sue API per fare il resoconto in tempo reale della presentazione che si sta ascoltando, in sale spesso piene. A conferma che non è sempre facile scegliere il relatore giusto da seguire, essendo uno più interessante dell’altro.

E’ così che ci si può immaginare l’ambiente a Better Software. Per chi sviluppa software si è trattato di un incontro ai vertici. Si è parlato di metodologie Agili, Extreme Programming (XP), Social Media, Open Source, startup e innovazione. Ma si è parlato soprattutto delle persone, di come migliorare professionalmente per una crescita individuale e del team in cui si lavora.

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Nei talk molti relatori hanno espresso le difficoltà incontrate ad applicare le metodologie agili alle loro necessità e strutture aziendali, e hanno spiegato come sono state rielaborate d adattate alle loro esigenze. Lo stesso Francesco Cirillo (noto inventore della Tecnica del Pomodoro; vedi anche), parlando delle dinamiche di team, ha affermato come in ogni contesto l’organizzazione migliore sia quella che meglio si adatta alle esigenze interne, spiegando come in qualche modo sia meglio scegliere una metodologia concreta – in particolare XP – visto che l’Agile è astratto e definisce un sistema di regole troppo perfetto, troppo chiuso e quindi in realtà non è la migliore strada da perseguire. O meglio: “In qualche modo XP è incompleto: è questa la sua forza… l’Agile è perfetto: per questo non serve a niente”.

Illuminante in questo senso anche il talk su Agile e tecniche dell’improvvisazione jazz di Fabio Castronuovo. Nell’esecuzione di un brano di musica classica, visto come metafora di organizzazione gerarchica con direttore d’orchestra, una stonatura è il male assoluto. In un’improvvisazione jazz si dà per scontato l’errore e l’imprevisto, la bravura sta nel reagire positivamente alla situazione potenzialmente negativa trasformandola in un punto di forza: questo è essere agili!

Marco Brambilla invece parla di Costruire software socievole dicendo che viviamo in un mondo fatto di social network, intesi come reti di relazioni sociali tra umani non necessariamente mediate dall’informatica, quindi per costruire software sociale non è necessario “inventarsi” nulla e non c’è alcun motivo per non farlo, anzi bisogna sempre avere in mente che “Non creare oggi un Social Network significa permettere a uno esistente di evolvere”.

Interessante e originale anche il punto di vista di Luca Mearelli (vedi anche) che parla dei fallimenti e dei processi che li causano all’interno del business del software, ovviamente con lo scopo di imparare dagli errori e migliorarsi, stando attenti ai campanelli d’allarme. Per esempio, “Quando ci sono team che non funzionano si vede emergere la cultura dell’eroe”. Verissimo!

Giovanni Intini parla di alcuni principi base come “Never stop learning” e “Have fun” sui quali si basa la cultura aziendale di Mikamai, che hanno portato il team di sviluppo a realizzare un progetto Open Source divertente e interessante: la Doomboard, in cui è possibile vedere in tempo reale lo stato dei progetti e gli sviluppatori che effettuano più commit del codice. Un’idea che, tra l’altro, denota una massima trasparenza dei processi interni. Anche questo significa essere agili.

Ottimi anche gli spunti di riflessione forniti da chi ha parlato di startup sulla base delle proprie esperienze di successo, come Leandro Agrò di Widetag e Giacomo (Peldi) Guilizzoni di Balsamiq. E’ stata proprio di Peldi una delle citazioni più twittate di Better Software che centra in pieno quella che deve essere l’origine di un’impresa con buone potenzialità: “Non cercare un’idea, cerca un problema”.

Ogni talk meriterebbe davvero una recensione a sé. Il mio consiglio è di scaricare le presentazioni e i video quando saranno disponibili sul sito web dell’evento e rivedere gli aggiornamenti su Twitter dove alcuni relatori hanno segnalato dove hanno condiviso le proprie slide.

Un ringraziamento a Valerio per aver partecipato ad alcuni talk in parallelo (nonostante le stampelle :)) fornendomi le sue impressioni.

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  1. […] This post was mentioned on Twitter by BS Team, Alberto D'Ottavi and Nicola Junior Vitto, Fabio Castronuovo. Fabio Castronuovo said: RT @dottavi: Better Software 2010: Idee e Metodologie per lo Sviluppo del Web Italiano | Infoservi.it http://ow.ly/17lJEB […]

  2. […] qui) ne esaminano il modello in un lungo post. Anche Nicola Junior Vitto ne ha parlato benissimo l’altro giorno. E quello di Peldi è uno degli interventi più citati di Better Software, qui una search su […]