Archives For dottavi

L’ha trovata Alessia per la collection Geek is Chic di LikePicasso ma non posso non replicarla qua. Anche se non sono sicuro di riconoscermi in uno dei geek rappresentati – o meglio, non in uno solo ;)

geek evolution infographic

Be’ grande era grande. Bella collection fotografica su Technology Review a tema “100 anni di IBM” (130, per la precisione).

IBM Ramac 1956 first hard drive in history

Ho appena ricevuto una nuova newsletter di Google, sull’analisi comparativa di Google Analytics. La definiscono “Un esperimento” che coinvolge solo “I siti web per cui è stata attivata la condivisione dei dati anonima con Google Analytics”. Un campione che misurano in centinaia di migliaia di siti. Il periodo, inoltre, è relativo a 1 novembre 2010 – 1 febbraio 2011, in confronto con 1 novembre 2009 – 1 febbraio 2010.

Fa un po’ impressione vedere statistiche in calo per numero di pagine medie per visita, tempo medio sul sito e frequenza di rimbalzo. Copio sotto (nota: quando si parla di “siti web” si fa riferimento “ai siti web in cui è stata attivata la condivisione di dati anonima con Google Analytics”).

Metriche relative ai siti

Rispetto a un anno fa, i siti web hanno registrato una riduzione del numero di pagine medie per visita, tempo medio sul sito e frequenza di rimbalzo.

1/11/09 – 1/2/10 1/11/10 – 1/2/11 Differenza
Pagine/Visita 4,9 4,5 -0,4
Frequenza di rimbalzo 48,2% 47,0% -1,2%
Tempo medio sul sito 5:49 5:23 -0:26

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first gsm cellular phone call Un bel post di Nokia racconta la storia della prima chiamata GSM, effettuata il 1° luglio 1991. Raccontano:

The success of GSM was beyond anyone’s expectations. It reached more than 500 million subscribers in the first decade to 2001. Today GSM networks have more than4.2 4.4 billion subscriptions. And the figure is still growing fast, with 1 million new GSM subscriptions every day.  That’s a rate of nearly 12 a second.

There’s no sign of that changing very soon, either. The latest and greatest technologies for faster mobile communications, like EDGE, 3G and LTE are all evolutionary, based on the standards laid down by GSM. So here’s to the next twenty years of digital-based chatter!

Resto curioso di cosa potrà accadere con gli standard Long Term Evolution.

Wow. Bello vedere che il payoff di Google+ è simile a quello di questo blog :). Techcrunch spiega tutto. Qui c’è il tour, dal quale si capisce ancora troppo poco. Unico pensiero che mi viene da aggiungere è se con tutto questo affanno che ha Google per inseguire Facebook non si stia perdendo il fatto che la next big thing è il mobile (per esempio). Vedremo gli sviluppi.

google plus, google+

Il titolo è citazione letterale della prima slide, come si vede sotto. Lei è Tara Hunt (startup, blog) e questa sua presentazione (postata da Stefano Bernardi su Italian Startup Scene) è uno dei migliori reality check sul tema startup che mi sia capitato di incontrare da tempo. Fa bene il paio con quanto avevo linkato in Fare Startup E’ Difficile? No, Peggio. Descrive perfettamente quello che stiamo vivendo con Nicola per Blomming.

E qui c’è il suo video:

How fun. Conoscevamo già Startup Visa, iniziativa di un gruppo di rilevanti VC creata per facilitare l’ingresso di giovani imprenditori negli Stati Uniti al grido di “More startups! More jobs!”. Ora c’è anche una raccolta fondi per farne una campagna pubblicitaria a Washington, nei dintorni dei palazzi del Governo. Qui.

Startup Visa funding campaign

Dice Ben Horowitz (di Andreessen-Horowitz): “Major technology cycles generally last 25 years, with the “bulk of the purchases” happening the last 5-10 years as late adopters sign on. Using this as a frame of reference he says we are “poised to hit the major adoption wave for the Internet technology platform over the next 8 years”". Hope so.

Tech valuations

Su The Economist un approfondito (e, grazie al cielo, serio e informato) dibattito bolla sì / bolla no. Via

La storia di Mauro Rubin (blog) e la sua Joinpad è fulminante: abbiamo registrato questo video giusto un anno fa ed erano più o meno appena partiti. Mauro si è licenziato da fior d’azienda per fare la sua startup, e ha avuto ragione. Joinpad gira forte e ha organizzato la seconda edizione dell’evento italiano più importante su questo tema. Questo giovedì 16 giugno si tiene infatti Italian Augmented Reality – IAR2011 – al quale ovviamente non potete mancare.

Oscar Farinetti gestisce “una drogheria”, dice. Che sarebbe in realtà Eataly, catena di negozi di alimentari d’eccellenza italiana aperti anche a New York e in Giappone (oltre che online, ovviamente). Ma è con una sua Fondazione che ha a Fontanafredda (dove fa anche vino) che sta portando avanti un messaggio per i giovani direi estremamente chiaro: “Siete nella merda”.

Come dargli torto. Ma Farinetti non si ferma qua e propone 7 Mosse per l’Italia. Nel video sotto si capisce tutto. Parla dell’entusiasmo del fare impresa. Da non perdere.

Non stupisce che abbia raggiunto 200.000 Like in due giorni. The Museum Of Me è fantastica. Applica metodiche di Information Design ai tuoi contenuti estratti da Facebook, creando un digital exhibit. Molte forme sono note, ma trovo fortissima l’idea di prendere metodi di visualizzazione avanzati e applicarli a un dataset esterno, pubblico, anziché chiuso come solitamente accade. Sotto il video di un pezzo della nostra storia.

Da un documento interno Blomming che ho appena scritto per cercare di far comunicare meglio quelli di sviluppo prodotto con quelli (in realtà, quelle) di content and community. Ovvero tennici e utonti, nella nomenclatura sotto:

Per i non TENNICI:

  • Le Mods (modifiche) sono quelle cose che vorresti aggiungere, o azioni che preferiresti fare in altro modo. L’UTONTO di solito chiede “Ma [nome del tennico] non potresti mettermi [un campo, una funzione, un cippalippa] per fare così cosà?”. Tipicamente quelli di Tech dicono sempre sì e non lo fanno mai (oppure rispondono di studiarti Ruby)
  • Le Edit sono ritocchi a funzioni esistenti. Tipicamente finiscono in fondo alla lista delle priorità
  • Le Annoyances sono ragionamenti di usabilità, quindi tipicamente coinvolgono più funzioni e rispondono alla domanda “Hiiiicheppalle fare così non possiamo fare cosà?”. Anche in questo caso i tennici, tipicamente, ti dicono di sì ma in realtà pensano “Utonti subumani, non capiscono il mio prodotto che è perfetto così” (una delle Leggi di Murphy: “In origine Dio creò il Computer e il Programmatore. Poi creò l’utente, e il Paradiso Terrestre finì”). Però in questo caso di solito hanno torto, per cui è il caso di spiegarsi bene e insistere. Tipicamente il tennico lo freghi se nel discorso metti delle IF maiuscole. Anche se non significano niente, li ipnotizzi perché stanno lì ad aspettare ENDIF e finché non arriva stanno in loop e puoi fargli fare quello che vuoi (usare con giudizio, qualcuno ha rischiato il coma irreversibile)
  • Flawn: è ciò che è più vicino a un bug, ma non è un vero e proprio errore. Per la precisione è una debolezza di progettazione. Un caso tipico è l’utonto che dice “Perché fare $questo è così complicato?” e il tennico risponde “Perché così puoi fare $anche”. E l’utonto: “Ma io non voglio fare $anche, voglio fare solo $questo”. Il tennico a quel punto scuote la testa. Un esempio più preciso è quando riesci a beccare un modo più veloce per fare una cosa qualsiasi. Questo è l’unico caso in cui l’utonto può acquisire del rispetto da parte del tecnico, perché si tratta quasi di un hack (nel senso originario), che è il massimo. In Hackers – Heroes of the computer revolution Steven Levy racconta che si facevano gare a chi riusciva a sviluppare una determinata funzione col minor numero di righe di codice: “To bum out lines of code”. Per cui la gara è questa: vince chi trova il modo più brillante, compatto, veloce ed efficace per fare una qualsiasi cosa. Hack it out and you’ll be a superstar!

E comunque ricordate:
Qualunque bug sufficientemente avanzato e’ indistinguibile da una caratteristica del software.
– Rich Kulawiec

:)