
1991. In Medio Oriente si scatena la Guerra del Golfo, contribuendo tra l’altro a dare un ultimo scossone all’Unione Sovietica, che collasserà a fine anno. La cronaca ci tiene col fiato sospeso per la Uno Bianca, l’incidente della Moby Prince e l’esplosione della Haven davanti al porto di Genova. Canticchiamo tutti Losing my religion, dei REM.
Nel frattempo l’Europa segna tre record tecnologici. Dopo quasi dieci anni di ricerca il Groupe Speciàl Mobile – GSM – attiva la prima rete telefonica cellulare. Tim Berners-Lee pubblica le prime spec del World Wide Web (per la precisione qua). Linus Torwalds annuncia il progetto Linux. Il personal computing è ancora agli albori, era appena arrivato Windows 3.1.
Nel frattempo al di là dall’oceano Mark Weiser, Head of Computer Science Lab allo Xerox PARC, pubblica su Scientific American un articolo dal titolo The Computer for the 21st Century. Aveva già coniato il termine Ubiquitous Computing e ci stava ragionando su da qualche anno in riunioni come quella della foto sopra, in cui anche i ricercatori americani portavano le Birkenstock usando prototipi di tablet 20 anni prima che uscissero sul mercato. Wieser mantiene la promessa del titolo: praticamente immagina tutte le tecnologie emerse in questi ultimi anni e che informeranno – letteralmente – i prossimi. La prossima rivoluzione si chiamerà Contextual Computing, e Shel Israel e Robert Scoble – grandissimi – ci stanno scrivendo un libro. Continue Reading…















