C’è chi il Natale lo festeggia un po’ a modo suo. L’architetto che sta trasformando il quartiere in cui abito, per esempio, ha pensato bene di far addobbare a un giovane artista la… gru che risiede nel nostro cortile. Ben visibile anche di notte quando si accendono i “lumini”, la foto non le rende giustizia (ma non è banale fotografare degli addobbi natalizi gonfiabili, appesi a – boh, venti metri d’altezza, nonostante siano enormi :)
Divertente. Per parte mia ho finalmente la possibilità e il piacere di fare una cosa che aspettavo da tempo: mettere il PDF del mio librino in libero download. E’ uscito nell’ottobre dell’anno scorso e alcune cose sono ovviamente cambiate. Di molte altre, invece, si è parlato solo in tempi recenti, per cui credo possa avere ancora qualche motivo d’interesse. Soprattutto per chi sta facendo tesi sull’argomento – ultimo a richiederlo, in ordine cronologico, Pietro Danesini dell’Università di Pavia: piacere! Se ci sono altri casi non mancate di contattarmi, cercherò di aggiornare questo post sull’argomento.
Insomma bando alle ciance: scaricalo a questo indirizzo.
Ne ho messo altre info in questa pagina.
PS Infine, in clima natalizio, non si può non citare il post futurista di quella “matta” di Catepol :)
PPS E per merito del sempre ottimo Kurai, che ringrazio, scopro tramite la sua rubrica su Apogeonline una storia meravigliosa di Mitì, Placida Signora, che racconta del pandolce genovese (non il panettone, non si chiama panettone). Ah! Pandolce… arrivo! :)











