Qualche tempo fa, per la prima volta, ho avuto occasione di vedere mia figlia e un suo amichetto (di circa sei anni entrambi) davanti un piccolo videogioco. La cosa che mi ha sconvolto è vedere il più piccolo dei due (lui) riuscire a muoversi nel web senza assolutamente a leggere le scritte. Usufruiva cioè di una comunicazione simbolica del tutto esclusiva, mutuata dalla conoscenza di quello specifico cartone animato e, deduco io, dalla struttura dei segni che quel contesto ha definito.
Per questo dico che l’interazione bi-direzionale, ambiente che genera comportamenti e comportamenti che plasmano l’ambiente, anche passando da una forma visuale ed estetica e non solo testuale come i blog ha un profondo influsso su abitudini e capacità – è fortemente cognitivo, forse anche più della forma testo. Per questo mi colpiscono alcune pagine di MySpace e Splinder, di cui ripropongo qui una collection.
Alcuni post sull’uso delle tecnologie da parte dei più giovani:
- Marco Palombi: Avere 15 anni oggi
- Stefano Epifani: MySpace ci seppellirà?
- Fabio Giglietto: Generazioni e consumo dei media
- Robin Good: Learning Independence: New Approaches For Educating The Net Generation
- ZDNet Survey: Young keep it simple in high-tech world
- Global Nerdy: Kids Say Email is Only for Talking to “The Man”




















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