A different kind of geek
20 October 2008
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“Il silenzio della sera, il corpo che si rilassa e si ferma, le stoffe che smettono di frusciare. L’effetto è che all’orecchio il volume [della radio] raddoppia o anche di più… E’ proprio per dar conto di relazioni come queste che si usano scale logaritmiche e unità di misura come il deciBel: da una parte motiplichi per 2 e dall’altra la funzione si alza di 10^2, 100: appare ovvio che “campi come l’acustica e la chimica trattano grandezze che sono intrinsecamente logaritmiche nei loro effetti”. L’ipotesi di Alberto [Maurizi] invece era che in momenti diversi della giornata la fisiologia cambi leggermente, ma ieri sera ha adottato la mia ipotesi”.
E certo, è ovvio :)



















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