LinkedIn, 15 Modi Per Farsi Dire Di No (aka I Lavori Più Fantasiosi Del Web)

dottavi —  4 March 2014 — 1 Comment

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Io non è che abbia da dire molto, perché sono il primo ad avere una descrizione fantasiosa nel profilo di LinkedIn – qui, per chi vuole divertirsi a prendermi in giro, ci mancherebbe altro. Ed è anche vero che viviamo ormai da anni una situazione quantomeno fluida – ahah – con le industrie che vanno e vengono. Figuriamoci se non cambiano i mestieri. E poi siamo tutti precari – ancora non flessibili, accidenti – alla continua ricerca di nuovi assetti Va bene. Però c’è un limite alla fantasia delle job description che si possono usare su LinkedIn. Siccome sono già in pulizie di Primavera, ho segnato qui alcuni spunti che mi hanno portato immediatamente sul tasto Ignore nella richiesta di collegamento:

1. Ghost image nel profilo – Ignore immediato. Sa di stalking.
2. Errori di battitura – Ignore immediato, senza condizionale.
3. “Food Strategist” – Adorabile.
4. “WebIdentity e Web Comunication” – Evidentemente il lavoro sbagliato.

5. “Tech Enthusiast” oppure “Innovator” oppure “Personal Innovator” – Magari in questa categoria ci sono anche io ma… WTF?!?
6. “.” oppure “–“ oppure “presso” oppure “Graduate” – Pochino. Sei pigro? Difficile che qualcuno ti prenda.
7. “[nome cognome] Digital Strategist at [nome cognome .com]” – Tecnicamente ineccepibile.
8. “Independent Internet Professional” – Siamo un po’ tutti così, no?
9. “Technology visionary” oppure “Visionary” oppure “Imprenditore visionario” – Non so perché, ma non acchiappa.
10. “Seeking Challenging Role!” – ça va sans dire!
11. “Learning facilitator, philosophy consultant, entrepeneur” – Sulla consulenza filosofica non ho dubbi, sul resto direi che c’è ancora da fare.
12. “Management Innovation” – Semplicemente non è inglese.
13. “Titolare [nome azienda]” – Titolare?
14. “Pragmatic Problem Solver” – Mi chiamo Wolf.
15. “Specialista in ebook” – Paradossalmente, questo mi piace. Almeno so per cosa chiamarlo.

Personalmente non sopporto i typo. Maiuscole, minuscole, errori di battitura: intollerabili. Per quanto cambiato negli anni, LinkedIn è comunque un network per cercare lavoro o almeno contatti professionali. Dedicare attenzione al proprio profilo è passo essenziale per poi poter chiedere attenzione. Altrimenti si finisce in paradossi tipo…

“Anche se forse non ci conosciamo, mi farebbe piacere avere un tuo giudizio su di me”

OMG. Meglio se non te lo dico.

dottavi

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Journalist, Blogger, Entrepreneur, Advisor. Writing about tech, culture and society since 1991. Formerly contributor at Forbes, Co-founder Blomming.com. Now Partner at Fashion Technology Accelerator.

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