12,8 milioni per LinkedIn

Startup Italy

30 January 2007 2,588 views 8 Comments di dottavi SHORT URL
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Oggi LinkedIn comunica di aver ottenuto un finanziamento da 12,8 milioni di dollari da Bessemer Venture Partners e European Founders Fund. Dopo il finanziamento di US$4,7 milioni da parte di Sequoia Capital nel 2003, e il round B di US$10 milioni da Greylock, LinkedIn ha raggiunto la redditività nel marzo del 2006.

Giusto ieri parlavo con un amico, country manager di un’importante azienda IT, su quali fossero i modelli di business di successo del Web 2.0. Ora appare chiaro che una delle possibilità è ribaltare completamente degli interi mercati – in questo caso, quello del recruitment.[//]

LinkedIn conta nove milioni di utenti e cresce di 100.000 iscritti a settimana. Guadagna tramite servizi “Premium” offerti agli utenti finali e pubblicità, ma soprattutto tramite offerte di lavoro e ricerche specializzate per le aziende. Un head hunting sulla coda lunga, verrebbe da dire. Tipicamente 2.0, ha ribaltato l’approccio. Mentre i classici siti di recruitment sono attenti alle aziende, che pagano, e hanno pochissimo interesse per gli utenti finali iscritti, LinkedIn ha pensato bene di mettere in pratica i criteri base del Web 2.0. Ha aperto la piattaforma, ha fornito un servizio, e ha lasciato che la Rete si costruisse la rete (di relazioni) da sé. Ha creato una piazza. Dopodiché, business is business, si è messo a fare intermediazione, trasformando così la piazza in un mercato. Nuovo.

Ora noi abbiamo anche Neurona, OpenBC, Ecademy, Viadeo. La vedo grigia, perché ovviamente il valore della rete sta nella rete stessa, quindi difficile costruirne un’altra. Però qualcuno di questi forse potrà trovare un valore da offrire che sia alternativo a quello di LinkedIn. Forse. Forse qualche italiano potrebbe farsi venire in mente qualcosa. Forse.

Fatto sta che con il Web 2.0 Reid Hoffman (una mia foto scattata al LeWeb3, la pagina del management su LinkedIn) ha ribaltato un mercato.

Come e quando rientreranno credo siano problemi che i finanziari possono gestire. Bessemer gestisce oltre un miliardo di dollari di fondi a rischio, è la società di capitale di rischio più vecchia degli Stati Uniti e ha finanziato anche Skype e Wikia. European Founders Fund si definisce “società di alto investimento selettivo”, hanno creato Alando, poi diventata eBay Germany, Jamba!, oggi parte di News Corp., e altre.

E noi? Venture? Yuhu? Yuuuuhu??? (sembra l’eco di una stanza vuota…)

PS Un’ottima analisi del social networking per il lavoro l’ha fatta Dario su Humanitech



8 Commenti »

  • Ubik ha detto:

    Sulla possibilità di spazi per i concorrenti di linkedin non sarei così pessimista.
    A differenza di siti come myspace dove conta anche l’abitudine degli utenti, in fondo l’iscrizione su più reti di recruiting è “just one click away”, non credi?

  • alberto ha detto:

    be’, ci vuole un po’ per costruire il proprio profilo, e ogni sito social richiede tempo per essere seguito. forse è questo il differenziale: se le persone hanno tempo o meno. io purtroppo no, quindi non duplico le mie attività se il tal servizio non mi offre un chiaro valore distinto da quello di altri. ma forse non è così per tutti, quindi forse vale quel che dici tu… in ogni caso però io diffido sempre dei “cloni”, preferisco sempre una “value proposition” chiara al classico “me too”. Es. Reddit: clone di Delicious, salvo per miracolo perché acquistato da Condé Nast (Wired)
    mi viene da pensare che forse non sono ancora abbastanza indagate le dinamiche global di siti del genere

  • Ubik ha detto:

    Il punto mi pare proprio quello che indichi ovvero il valore distintivo.
    Di diverso da Linkedin conosco solo Neurona ma, di primo acchitto, mi pare differenze sostanziali non ce ne siano o, se ce ne sono ,sono facilmente colmabili a ad eccezione dell’unica cosa che può fare la vera differenza che il numero di nodi della rete.
    Per quanto riguarda il profilo, non vorrei essere troppo prosaico ma non mi sembra un’eresia fare un bel copia-incolla.
    In fondo ognuno di noi dovrebbe presentarsi più o meno nello stesso modo indipendente dal sito ; - )

  • Andrea Falzin ha detto:

    Concordo sulla radice comune dei vari siti (alla fine si tratta sempre di una rete di contatti) ma la filosofia e lo spirito è estrememente diverso.
    Io mi occupo di Viadeo e ritengo unici competitor nel mio spazio Linkedin e Xing. Linkedin ha dalla sua il numero utenti e contro il fatto che è in inglese e che gli utenti sono all’80% IT related, non è una comunità in cui si possono invitare tutti i contatti.
    in breve al link

    http://www.milanin.com/members/andrea.falzin/weblog/377.html

    trovate delle mie considerazioni. Ma se Xing in germania fa 1,4 milioni di utenti e Linkedin solo poche migliaia, se Viadeo in Francia fa un milione di utenti e linkedin 300 mila. Non pensate che la localizzazione sia un differenziale che può cambiare le regole del gioco?

    il mio profilo
    http://www.viadeo.com/public/profil/?memberId=002103a0pzyt7us1

  • alberto ha detto:

    Andrea, piacere ritrovarti qui, rinnovo le mie congratulazioni per l’incarico. Sai già che conosco Viadeo. A occhio però vedo nel tuo spazio anche Neurona e Ecademy, perché no?

    Localizzazione: IMHO, non del tutto. Credo di dire cosa banale se dico che il valore è tutto nella rete, e nella sua “potenza” (in senso matematico) di sviluppo delle relazioni. Da questo punto di vista, la localizzazione è un facilitatore importante. Credo Neurona se ne sia avvantaggiato, essendo arrivato leggermente in anticipo con la versione italiana

    Ma lo sono anche altri sistemi che facilitano il networking interno, o iniziative “territoriali” come la tua idea degli hub

    Insomma, sei su un bel business… very hot :)

    PS Cambiando leggermente discorso, invece, io trovo sconcertante che in queste reti non si noti la presenza di head hunter…

  • Andrea Falzin ha detto:

    Ciao

    Grazie per le congratulazioni, non c’è niente di meglio che fare qualcosa per passione nel tempo libero… e …continuare a farla in quello lavorativo: - ).

    Se Neurona è arrivato un attimo prima con la traduzione del sito in Italiano, il mio target sono imprenditori, quadri,dirigenti e professionisti, con una punta di studenti di MBA selezionati, Neurona ha un livello molto più eterogeneo di utenti, legato molto al mondo della ricerca di primo impiego.

    Un’ ottima piattaforma certo con un target un po’ diverso dal mio.

    Ecademy non ha rilevanza numerica per entrare nei miei competitor al momento.

    Detto cio’ ritengo che avere degli Italiani che lavorano a tempo pieno con una sede locale per il successo della piattaforma sarà un differenziale che spero aiuterà a meglio seguire le esigenze dell’utenza servita.

    La mia idea non è una piattaforma online per creare comunità virtuali, ma un luogo virtuale dove estendere le comunità reali dando loro un grado di libertà in più.

    E in questo penso ci si giocherà lo spazio del mercato italiano.

    Ritengo che il futuro dei social network sia la specializzazione, e ognuno avrà per me il suo spazio con la sua utenza, più sarà caratterizzata l’utenza maggiori saranno i benefici ottenibili dalla presenza di potenziali collaboratori di livello.

    Per l’assenza di Head Hunter…, penso che gli HH abbiano interesse a trovare i profili, non a essere trovati.

    A presto e tante belle cose
    Andrea

  • Andrey Golub ha detto:

    I will agree with Andrea in his reasoning.
    Specialization is something that’s really needed, otherwise there will be a real chaos on-line. And also it’s absolutely needed to have the platform localized, otherwise one will get only a small % of potential clients.
    I am also using Viadeo and found it a bit different in the sense I like it, I do not know, I’d call it “the spirit”. I think that Viadeo will have to compete only with Xing for the market niche.
    After all, I’d not call LinkedIN a “Social Network”. It’s a Network, a good one (a great one!), but not to socialize so much.

  • alberto ha detto:

    Andrey, agree: it’s a “business network”. But it’s social for its same nature. It’s a platform, and anybody can use it for its better use. You and Andrea, e.g., share the experience of MilanIN, that I think is a way of bringing the power of “digital” networking back (and forth) to real life.

    Viadeo is nice, but is still in its beginning. You now, at the core, it’s the number of connection that makes the difference…

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